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Il Cappottino Rosso

Il Cappottino Rosso

Brunella Visca

Createspace Independent Publishing Platform
2017
nidottu
Chi dice che l'amore sia una cosa seria? Sebbene la protagonista si definisca priva di senso dell'umorismo, si sa che l'amore, quello vero, dovrebbe farci ridere fino alle lacrime e volare sulle ali della leggerezza. Alice indossa il suo cappottino rosso quando lo vede per la prima volta nel parcheggio di un supermercato, ma lui, rosso o non rosso, non la degna di uno sguardo. Lei per non si d per vinta, perch - dopo essere stata lasciata con il cuore in pezzi - decisa a riprendere in mano la sua vita e non sar lo sguardo indifferente di uno sconosciuto a minare la sua fiducia. Insieme a Luce, una vicina di casa conosciuta in circostanze un po' scottanti e con le sue amiche di sempre, Bianca e Irene, si muover alla scoperta di se stessa e dell'amore. Di cui, ahim , per quanto si sforzi, non riesce a fare a meno. Si dice dell'autrice... Che a un certo punto abbia cominciato a desiderare un cappottino rosso e non si sia data pace finch non ne abbia trovato uno che la convincesse. Ora quel cappottino fa sfoggio di s nel suo armadio e si pavoneggia rallegrando il grigio delle passeggiate invernali. Pare per che non ci sia collegamento alcuno fra quell'acquisto e la nascita del romanzo, se non la condivisione della passione per un cappottino rosso con Alice, la protagonista del romanzo. Almeno questo ci che l'autrice crede di sapere...
Mare

Mare

Brunella Visca

Createspace Independent Publishing Platform
2017
nidottu
Non facile essere se stessi, neppure per una che si chiama Mare, ma facile o no, per alcuni non c' altro modo per stare in questa vita e renderla degna di essere vissuta. "Ci che sembra non . Io voglio essere". quel che dice Mare quando decide di riappropriarsi del suo vero nome. E forse la stessa cosa che la spinge a disperdere gli oggetti di un fidanzato scomparso da un giorno all'altro. Perch Mare non ha vie di mezzo. o non . Ma proprio sulla strada della dispersione di quell'amore passato, Mare trover nuove aperture, perch la vita, come il mare, in continuo movimento. Basta lasciarsi andare perch qualcosa accada. Tanto pi che a lei, per sentirsi a casa, non servono altro che una penna e un quaderno su cui scrivere. Si dice dell'autrice... Che abbia cominciato a scrivere questo libro davanti al mare, in un periodo non proprio facile della sua vita, anzi a dirla tutta, uno di quei periodi in cui le pareva che tutto andasse storto o che in ogni caso le cose non andassero come avrebbe voluto lei. E che c' di peggio, in periodi come questi, che essere cocciuti? Ma voltando lo sguardo verso quel tempo, chiss che la soluzione non gliel'abbia suggerita proprio il mare che, scosso dalle pi feroci tempeste o accarezzato dai pi soavi luccichii del sole, non si dimentica mai di chiamarsi, anzi no, di essere Mare.
Che ci fa una navicella spaziale in una fattoria?

Che ci fa una navicella spaziale in una fattoria?

Brunella Visca

Independently Published
2019
nidottu
Cosa c' di meglio di un alieno che viene a farci visita, per dare una svolta a una giornata e allargare gli orizzonti? Poco e niente. In attesa che ognuno incontri il proprio, allietiamoci con Pin. Una storia tenera, che appartiene a tutti noi, alieni compresi. Tutti lo sanno che una fattoria fatta di galline, conigli, cani, gatti, poi c' chi ci mette pecore, maiali, capre, perfino qualche cavallo, ma nessuno si sognerebbe di trovarci una navicella spaziale con tanto di alieno piccolo, blu e tondeggiante, ma del resto una navicella senza pilota non s' mai vista.E perch Federico, un tipo razionale e coi piedi ben piantati per terra, non si stupisce quando un sabato mattina al risveglio vede la navicella parcheggiata su una delle sue aiuole? Che tra l'altro gli sta calpestando i fiori a cui tiene particolarmente. Beh, fa parte di quelle stranezze che non riusciremo mai a capire fino in fondo. Sar che gli esseri umani, specie quelli che se ne stanno tranquilli e soddisfatti nelle loro vite ordinate, in realt non aspettino altro che qualcosa giunga a sconvolgerle. Fatto sta che proprio cos , senza particolare stupore da parte di Federico, proprietario della fattoria, inizi l'avventura con l'alieno che si definiva pasticcione, ma che invece... beh, non si possono trasformare i mondi senza infilarci qualche pasticcio. Si dice dell'autrice... Che le piacerebbe moltissimo svegliarsi e trovare una navicella spaziale nel giardino, ampliare cos l'orizzonte del risveglio. Purtroppo c' un piccolo intoppo: non ha un giardino. Ma non dispera, le navicelle spaziali sono piene di risorse, quindi certa che, giardino o non giardino, prima o poi trover il modo di atterrare a casa sua. Nel frattempo si accontenta di ricevere le mongolfiere che le atterrano sulla finestra.
Il Parcheggio Molesto

Il Parcheggio Molesto

Brunella Visca

Createspace Independent Publishing Platform
2018
nidottu
Arriva il secondo episodio della serie che ha per protagonista Emma Molestini e per coprotagonista Regina, la sua collega scellerata. Anche stavolta non ci deluderanno. Colpi di scena, magagne e divertimento a loro spese sono assicurati. Quando lo dico che si deve andare in bicicletta. L'unica volta che mi sono fatta prestare un'automobile, mi sono scatenata addosso le ire di un energumeno, gestore di un parcheggio e di loschi traffici. I quali, neanche a dirlo, hanno richiamato l'attenzione dei gendarmi. Per la verit stavolta sono stata io a chiamarli, ma preferirei stendere un velo su questa macchia alla mia integrit . Ma l'energumeno, le sue ire e i suoi traffici sarebbero niente, se non avessi una collega di nome Regina e di cognome scriteriata, che tutte le volte, grazie alla sua stupida convinzione di essere una detective e di poter risolvere i casi, ci fa quasi morire ammazzate. Stavolta ci siamo andate molto vicine tutte e due, ma non sarei qui a raccontarlo se i manigoldi con cui ci toccato avere a che fare ci fossero riusciti. Forse non sarei qui a raccontarlo neppure se un senorito aitante in fattezze di indios non fosse stato presente a salvarci la pelle. Ma per scoprire in quale razza di sventure mi toccato infilarmi, non resta che leggere le mie confessioni. Buona fortuna. Si dice dell'autrice... Che se il primo episodio di questa serie aveva bussato alla sua porta, il secondo nato da una specie di magagna avvenuta in un parcheggio che, come per la protagonista della storia, non le fa onore per niente. Una volta riuscita a riprendersi la vettura e uscire dal parcheggio, non le rimasta altra consolazione che affidare l'intera vicenda allo spirito di Emma Molestini, la quale, come possiamo immaginare, non ne stata affatto felice. Ma si sa, non si diventerebbe protagonisti se le storie da interpretare non fossero rognose.
I six burgers

I six burgers

Brunella Visca

Createspace Independent Publishing Platform
2017
pokkari
E se ogni sconfitta fosse messa l solo per spingerci a reagire, a cambiare strada, a prendere in mano quel destino che pare essere fuori dal nostro controllo? Forse sta tutta l la magia del gioco, nella capacit di rialzarsi, afferrare le redini e rimettersi in cammino. Di aziende che fanno tagli ormai se ne vedono a bizzeffe. Quel che non si vede 'quasi' mai che si dimentichino di cosa c' dentro quel che stanno tagliando. Ma non tutti i mali vengono per nuocere, perch i ragazzi l'avrebbero anche accettata l'amara faccenda, se quelli che tagliavano pezzi e se li passavano come se giocassero a rimpiattino, non si fossero dimenticati di loro. Per sei anni avevano mandato avanti l'attivit , erano stati il motore e l'anima di quel posto, ma in sede legale, mentre l'uno vendeva e l'altro comprava, era come se quei ragazzi non fossero mai esistiti, come se quel posto si fosse mandato avanti da solo. E no, cos non va bene. Ecco perch rimaneva una sola strada da percorrere, la loro, quella in cui nessuno si sarebbe dimenticato della loro esistenza e avrebbero potuto ricostituire la squadra. Non restava che prendersi per mano e provare a vedere cosa poteva succedere a non accettare un destino deciso da altri. Il coraggio contro la paura, la forza di una squadra contro la debolezza dei singoli. Erano in sei. Erano i six burgers. Si dice dell'autrice... Che abbia preso spunto, per questa storia, da un fatto vero, per quanto assurdo possa sembrare che ci si possa scordare delle persone che lavorano per noi, per non dire di provare a pensarle come esseri umani, piuttosto che numeri o pedine da spostare. Eppure, in questa storia, qualcuno riuscito a dimenticarsi pure dei numeri, senza andare a scomodare il cervello per arrivare a convertirli in persone vere e proprie. stato cos che l'autrice, dopo aver udito quelle ciance assurde, ha deciso di far vivere quei dipendenti dimenticati, di dare loro nuovo lustro e una nuova strada da percorrere, che anche se si tratta solo di una storia, le sembrato meglio di niente.
Il cuore a zig zag e altri racconti

Il cuore a zig zag e altri racconti

Brunella Visca

Createspace Independent Publishing Platform
2017
nidottu
Una raccolta di racconti, gocce spillate dal getto d'acqua di un rubinetto aperto. Il racconto sta tutto l , in un punto. Poi lo si pu fare un po' pi largo, un po' pi grosso ma sempre di un punto si tratta e pi in l di tanto non si pu andare. il racconto stesso che chiama la sua fine, la sua brevit , che vuole stare confinato in quel punto e non permette divagazioni e sbavature su quella superficie circolare. A volte si cede alla tentazione di farlo diventare un punto e virgola, ma non appena si inizia a tracciare quel segno l sotto, si sente nascere dentro una certa irritazione. lui, il racconto che tira le briglie.Qui di racconti, di quei punti pi o meno larghi, ce ne sono diciassette, ma ognuno, alla prima parola scritta iniziava gi a curvare per ricongiungersi al punto d'inizio. Perch un cerchio siffatto e a meno che non si vada per la tangente, di parti dritte non ne ha. Si dice dell'autrice... Che il racconto per lei sia un soffio, un'idea sussurrata nell'orecchio da un movimento percettibile quel tanto che basta per afferrarla, scribacchiarla su un foglio e poi lasciarla andare. Quelle idee continuano a vivere raccolte in una ciotola in attesa che ci si ricordi di loro, non crescono, non diminuiscono, semplicemente aspettano. C' un cruccio che a volte sorprende l'autrice. Quei racconti sarebbero diversi senza quel tempo di attesa in mezzo? Non lo sapremo mai, possiamo solo sapere che senza quel soffio iniziale sussurrato non esisterebbero.
L'Arsenico Molesto

L'Arsenico Molesto

Brunella Visca

Createspace Independent Publishing Platform
2017
nidottu
Attirare guai e magagne pu essere un vero talento e la nostra Emma non ne difetta. Naturalmente lei sarebbe felice di sbarazzarsi di tale virt , ma sarebbe come chiedere a una zebra di disfarsi delle righe. Chi vorrebbe una zebra tutta bianca? Inizia con questo episodio la serie gialla, rocambolesca e divertente che ha per protagonista Emma Molestini. Quando il professor Bullock mi fu ammazzato sotto il naso, io, che mi ero divertita a dissertare pubblicamente sulla sua morte, risultai subito la maggiore indiziata. Fu cos che mi trovai con una certa frequenza a colloquiare con i gendarmi, faccenda che non mi piaceva per niente.Neppure che il mio presunto migliore amico mi mettesse alle calcagna una specie di segugio mi piacque e neppure che l'arsenico, anzich starsene in un laboratorio chimico, avesse deciso di infiltrarsi in tutti i pertugi della mia vita.Ma tant' , che mi piacessero o no queste vicende, dovevo farci i conti, perch pi provavo a sbarazzarmene, pi si moltiplicavano.Chi tirava i fili della mia vita?A me sembrava che fossero in troppi e di sicuro l'indios di nome Marcos che si era piazzato in casa mia non mi convinceva per niente. Come se non bastasse tutti si ostinavano a vedermi in gattabuia, nella migliore delle ipotesi, morta ammazzata, nella peggiore.Come diavolo si fa a starsene tranquilli cos ? Si dice dell'autrice... Che il personaggio che anima questa serie si sia formato piano piano nella sua testa, un tassello alla volta. Quando la storia ha bussato alla sua porta, quasi letteralmente, Emma Molestini era gi l , pronta ad accoglierla, viverla e raccontarla. nata cos questa serie che l'autrice ama particolarmente, anche se dice di non sapere il perch . Ebbene s , pare che anche gli autori abbiano delle preferenze, ma per carit , che i personaggi degli altri libri non lo sappiano mai.
Il Fiocchino d'Argento

Il Fiocchino d'Argento

Brunella Visca

Createspace Independent Publishing Platform
2017
nidottu
Ah, gli anniversari, come si fa a dimenticarsene? Bene si fa, specie quando gli inizi sono pasticciati e, parliamoci chiaro, gli inizi delle storie d'amore spesso lo sono.Dall'autrice del romanzo "Il cappottino rosso" tornano le nostre amiche, nel secondo volume della serie, con le loro vicende controverse. Ma dove starebbe il divertimento se tutto scorresse liscio? trascorso un anno e Alice e Davide stanno ancora insieme. Ma a volte anche le buone notizie nascondono delle insidie. Ad esempio non sapere la data dell'anniversario a causa di un inizio un po' confuso. Per Alice sarebbe gi abbastanza, se non fosse che, sempre grazie a Luce, la vicina di casa, nella loro vita transita una panterona alta due metri da evitare a tutti i costi, pena innumerevoli disastri. In pi , c' un architetto che si vuole dare alla macchia, almeno cos traduce Alice la sua innocua decisione. Ma per fortuna gli aiuti non mancano, Irene e Bianca continuano a soggiornare nel suo salotto come se niente fosse e il gigante Gulliver sempre dalla loro parte. E con un gigante per amico cosa potrebbe mai succedere alle loro piccole vite? Beh... Si dice dell'autrice... Che quando scrisse Il cappottino rosso, primo capitolo di questa avventura, non avesse intenzione di farne una serie. Ma negli anni stata costretta ad imparare che i personaggi il pi delle volte sono indisciplinati, spesso prepotenti e tendono ad impossessarsi di una vita propria. E cos sono state proprio loro, Alice, Luce, Bianca e Irene a chiedere nuove storie. E non ci si pu negare a delle personcine cos insistenti. Purtroppo o per fortuna.