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La decisione di Mussolini di occupare la Grecia
Alla fine del 1940 i fronti militari italiani, di terra, di cielo e di mare, attraversavano un periodo di grande crisi, perch il nemico, allora rappresentato dall'Impero britannico e dalla Grecia, era ovunque all'offensiva, ed aveva inflitto al membro meridionale dell'Asse europeo una serie impressionante di sconfitte. In tale situazione il Capo del Governo italiano, Benito Mussolini, temendo di dover chiedere perfino un armistizio alla Grecia che aveva aggredito, era stato costretto ad invocare, fin dall'inizio di novembre del 1940, l'aiuto della Germania. Aiuto che, mettendo fine all'assurda formula della guerra parallela, era stato accordato da Adolf Hitler. Ma vediamo come si svolsero gli avvenimenti che portarono l'Italia in quella penosa situazione...
La notte di Taranto

La notte di Taranto

Francesco Mattesini

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2020
pokkari
La notte tra l'11 e il 12 novembre del 1940 la Squadra Navale italiana, trovandosi in gran parte riunita nel grande porto di Taranto perch l'indomani sarebbe dovuta salpare per effettuare un bombardamento navale contro la base britannica di Suda (Creta), fu attaccata in modo coordinato da aerosiluranti e bombardieri Swordfish decollati dalla nuova portaerei britannica Illustrious. Morirono 58 marinai italiani e molti altri rimasero feriti, mentre sei unit di guerra furono danneggiate, quattro delle quali in modo grave. L'episodio viene ricordato come "la notte di Taranto" o "l'attacco di Taranto", evento che interess anche la Marina Imperiale giapponese, che nel maggio 1941 mand a Taranto un sua delegazione per avere le maggiori informazioni su quell'episodio, per poi effettuare, il 7 dicembre 1941, un proprio attacco in scala maggiore contro la grande base statunitense di Pearl Harbour, riuscendo ad affondare due corazzate e a danneggiarne altre cinque. Nell'attacco a Taranto, praticamente la met delle sei corazzate italiane presenti alla fonda nel Mar Grande, la Conte di Cavour, la Duilio e la Littorio furono messe fuori combattimento con siluri, mentre tra le navi minori danneggiate da bombe, l'incrociatore Trento riport le maggiori avarie. L'Operazione "Judgement", coordinata dalla FAA con la RAF di Malta, che assicur il servizio di ricognizione, rappresent una grande e indiscutibile vittoria britannica e dell'ufficiale che la port a compimento, il Comandante della Flotte del Mediterraneo (Mediterranean Fleet), ammiraglio Andrew Browne Cunningham.
La battaglia di Creta - Maggio 1941

La battaglia di Creta - Maggio 1941

Francesco Mattesini

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2020
pokkari
Verso la met del mese di aprile del 1941, mentre era in pieno svolgimento l'offensiva tedesca nei Balcani contro la Jugoslavia e la Grecia, campagne che l'efficientissima macchina bellica germanica concluse rapidamente nello spazio di due settimane, il generale Kurt Student, comandante dell'11 Corpo Aereo (XI Fliegerkorps) dislocato nella Germania centrale, esamin la possibilit di occupare l'isola di Creta, che rappresentava l'ultimo baluardo britannico nella zona dell'Egeo. L'impresa doveva svolgersi mediante uno sbarco in forze di truppe aviotrasportate, per poi impiegarle, a operazione conclusa, per conquistare il Canale di Suez. In questo libro verr analizzato anche il contributo offerto dalle forze armate italiane all'operazione, partendo dalle loro basi operative in Grecia e nelle isole del Dodecanneso.
L'attacco dei sommergibili tedeschi e italiani nei mari delle Indie occidentali (febbraio-aprile 1942)
Di tutte le battaglie della Seconda Guerra Mondiale, quella dell'Atlantico fu di gran lunga la pi accanita e complessa. Durante sessantotto mesi, dal settembre 1939 al maggio 1945, aerei, navi e sommergibili tedeschi, con l'appoggio dal giugno del 1940 al settembre 1943 sei sommergibili italiani, cercarono incessantemente di colpire con la massima efficacia le rotte di comunicazione avversarie sulle quali scorreva un traffico di rifornimenti e di armamenti d'importanza vitale per gli anglo-americani. A questa battaglia, che potremmo chiamare il "fronte Atlantico", parteciparono attivamente trentadue sommergibili italiani, dal primo all'ultimo giorno di quella parte del conflitto che ci vide alleati della Germania.
Testimonianze di guerra nell'estate del 1944 a Castel Focognano (Arezzo)
Il libro tratta della guerra partigiana nella Provincia di Arezzo tra il dicembre e l'agosto 1944, in particolare nella zona della Valle del Casentino e del Monte Pratomagno. una storia raccontata storicamente, ma anche come io, ragazzo di poco pi di otto anni, l'ho vissuta con la mia famiglia a Castel Focognano (il Comune a Rassina), dove eravamo sfollati da Arezzo dopo il duplice devastante bombardamento del 2 dicembre 1943. L'ampia documentazione esistente, gi trattata da protagonisti come i generali Siro Rossetti e Raffaello Sacconi e dall'avvocato Antonio Curina, stata arricchita dal carteggio di mio padre, allora maresciallo di fanteria del Regio Esercito, gi in servizio a Roma, dal luglio 1940 al 12 settembre 1943, al Servizio Informazioni Militare (SIM) dello Stato Maggiore Generale, come capo disegnatore del Comando Supremo...
La guerra civile spagnola e la Regia Marina italiana
Ancora oggi, a oltre ottant'anni dall'inizio della guerra civile di Spagna, si discute sul motivo per cui Benito Mussolini dette il suo aiuto alla causa dei nazionalisti. Ossia se lo fece per puro calcolo politico, tendente a favorire l'instaurazione di un'altra dittatura di destra in Spagna scalzando il fronte popolare andato al potere il 16 febbraio 1936, oppure per ottenere il possesso di basi nelle Isole Baleari, necessarie per bloccare in caso di guerra le comunicazioni tra l'Africa Settentrionale e la Francia, paese al quale il governo fascista intendeva contendere il dominio del Mediterraneo centro-occidentale, e chiedere rivendicazioni territoriali. Lo storico statunitense Coverdale ha scritto che "l'aiuto italiano" alla causa di Franco, espressosi sia militarmente che politicamente, fu "un elemento essenziale per la vittoria nazionalista". Per contro, l'essersi assicurato una Spagna amica rappresent per il Duce un successo che in seguito avrebbe assunto carattere deludente, poich Franco, restando fedele a quanto aveva dichiarato durante il conflitto di mantenere la neutralit nella seconda guerra mondiale, si rifiut di schierarsi militarmente con le potenze dell'Asse.
Bari 1943

Bari 1943

Francesco Mattesini

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2020
pokkari
Il bombardamento notturno di Bari del 2 dicembre 1943 fu un'azione spettacolare effettuata a bassa quota da velivoli della Luftwaffe, con lo scopo di attaccare le navi da trasporto di un importante convoglio che si trovava nel porto sotto scarico nei moli, e che era stato segnalato al mattino dalla ricognizione aerea tedesca. Bari era stata raggiunta dalle truppe britanniche l'11 settembre in seguito agli avvenimenti della resa dell'Italia, e gran parte dei rifornimenti che vi affluivano erano destinati all'8 Armata del generale Montgomery, e all'aviazione statunitense i cui bombardieri pesanti della 15a Air Force si erano installati negli aeroporti della Puglia, in particolare di Foggia, per battere da sud obiettivi tedeschi nella Germania e nei Balcani. La sera del 2 dicembre decollarono dagli aeroporti dell'Italia settentrionale 105 bombardieri Junker 88 di sei Gruppi da bombardamento e di essi 88 attaccarono l'obiettivo con effetti disastrosi per gli alleati, successo conseguito con la sola perdita di due Ju. 88. L'attacco caus gravi perdite agli anglo-americani, che non subivano un'incursione aerea di sorpresa cosi devastante dall'epoca in cui, il 7 dicembre 1941, i giapponesi avevano attaccato la flotta statunitense a Pearl Harbor. Le navi affondate a Bari, incluse quelle di piccolo tonnellaggio furono 21 ed altre 12 pi o meno danneggiate. I relitti delle navi affondate causarono il blocco del porto per tre settimane, con il risultato che per sbarcare i rifornimenti necessari per l'approvvigionamento terrestre ed aereo, allo scopo di non ritardare l'avanzata in Italia, gli anglo-americani dovettero usare al massimo delle loro possibilit di attracco i porti di Brindisi e di Taranto. Particolarmente grave ed allarmante risult l'affondamento per esplosione del carico delle munizioni la nave Liberty statunitense John Harvey, che trasportava anche 2.000 micidiali bombe all'iprite per 1.350 tonnellate, dalle cui stive fuoriuscirono una grande quantit di sostanze chimiche di quel micidiale gas tossico, che non solo contaminarono le acque del porto ma uccisero oltre 1.000 tra militari e i civili della zona, ci che rappresent uno dei pi grandi disastri ecologici di ogni tempo.
Il disastro di Tobruk

Il disastro di Tobruk

Francesco Mattesini

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2020
pokkari
L'operazione Agreement fu lanciata dagli Alleati nella Seconda Guerra Mondiale nella notte tra il 13 ed il 14 settembre 1942 per colpire le basi aeronavali ed i depositi dell'Asse in nord Africa. Essa s'inquadrava in una pi complessa serie di altre operazioni, battezzata "Big Party", intesa a provocare scompiglio, panico, disservizi e distruzioni delle organizzazioni logistiche dell'Asse, mediante azioni in profondit di guastatori, destinati ad agire contro aeroporti, centri logistici e le linee di comunicazioni terrestri della Cirenaica, fra Tobruk e Bengasi. Di tutte queste missioni la pi importante fu L'operazione "Daffodil" che comportava un attacco dal mare su Tobruk, coordinato con l'azione di una colonna mobile terrestre proveniente dal deserto su camionette. L'impresa fu un vero fallimento e si risolse in una cocente sconfitta degli inglesi e dei loro alleati.
Disaster at Tobruk

Disaster at Tobruk

Francesco Mattesini

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2020
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Operation Agreement was launched by the Allies in World War II on the night of September 13-14th, 1942 to hit Axis Air Force bases and depots in North Africa. It was part of a more complex series of other operations, called "Big Party", intended to cause havoc, panic, disruption and destruction of the Axis logistic organizations, by means of in-depth actions by spoilers, destined to act against airports, logistic centers and the land communication lines of Cyrenaica, between Tobruk and Benghazi. Of all these missions, the most important was Operation "Daffodil", which involved an attack from the sea on Tobruk, coordinated with the action of a mobile land column coming from the desert on trucks. The enterprise was a real failure and resulted in a crushing defeat of the British and their allies.
La prima battaglia navale della Sirte (17 Dicembre 1941)
La notte del 8-9 novembre 1941 si verific quella che, assieme alla Battaglia di Capo Matapan, fu la maggiore sconfitta della Marina italiana nella Seconda Guerra mondiale. Ci avvenne a sud delle coste meridionali della Calabria quando, un convoglio di sette navi mercantili, denominato "Beta" (o "Duisburg"), che era scortato da due incrociatori pesanti e ben dieci cacciatorpediniere, fu letteralmente distrutta da un piccola formazione navale britannica (Forza K), da pochi giorni distaccata a Malta, costituita da due piccoli incrociatori leggeri e due cacciatorpediniere. Dal quel momento si determin uno stato di crisi sulle rotte libiche che soltanto in seguito all'operazione M.42, che port alla Battaglia della Prima Sirte, avrebbe permesso alla Regia Marina, con l'appoggio determinante della Luftwaffe, dei sommergibili tedeschi, dei mezzi d'assalto e degli sbarramenti minati italiani di riprendere il controllo nel Mediterraneo Centrale, ed assicurare un rifornimento continuo alla Libia.
U-Boot tedeschi nel Mediterraneo (settembre 1941 - aprile 1942)
Nell'estate 1941 la situazione sulle rotte tra l'Italia e la Libia era divenuta drammatica per gli attacchi degli aerei e dei sommergibili britannici. Poich gli italiani non riuscivano a fermare il salasso di affondamento delle loro navi con i rifornimenti, situazione che con l'intervento di navi di superficie dislocate a Malta divenne drammatica, Berlino decise di correre in aiuto dell'Alleato mediterraneo con i suoi sommergibili che, nel periodo ottobre 1941-gennaio 1942, ristabilirono la situazione strategica.
I convogli PQ.18 e QP.14

I convogli PQ.18 e QP.14

Francesco Mattesini

Luca Cristini Editore (Soldiershop)
2023
pokkari
Dopo il disastro subito dagli inglesi nel mare di Barents nel luglio del 1942, le marine alleate e le unit sommergibilistiche tedesche sempre coadiuvate dagli aerei della Luftwaffe, continuarono a scontrarsi nei mari artici. In questa epica lotta s'inquadra la vicenda del convoglio alleato PQ.18 composto da una flotta consistente, e il successivo convoglio il QP.14 che incapp in un branco di lupi al largo dell'isola degli orsi perdendo 4 mercantili e un cacciatorpediniere. Gli Alleati con questi convogli cercarono di portare aiuto e materiale all'URSS che stava combattendo assieme a loro le forze del Terzo Reich. I convogli artici, organizzati dal 1941 al 1945, erano destinati al porto di Arkhangelsk, in estate, e a Murmansk, in inverno, attraverso l'Islanda e l'Oceano Artico, compiendo viaggi pericolosissimi in acque tra le pi ostili al mondo. La grande battaglia avvenne a met settembre 1942 e questa volta lo scontro fu assai pi arduo per le forze tedesche, che riuscirono ad affondare 13 mercantili ma subirono la perdita di ben tre U-boot oltre ad altri 4 danneggiati e 20 aerei da combattimento. Si era insomma interrotta la tragica mattanza per gli alleati. Qualcuno fra gli inglesi rivendic addirittura la vittoria, anche se forse pi corretto parlare di uno scontro chiuso senza vincitori, ma per le forze dell'asse si apriva comunque un momento critico...
L'operazione "Mincemeat"

L'operazione "Mincemeat"

Francesco Mattesini

Soldiershop
2023
pokkari
Nella preparazione dello sbarco in Sicilia del 10 luglio 1943, denominato in codice Operazione "Husky", nel corso della primavera di quell'anno i Comandi d'intelligence britannici misero in atto misure molto elaborate per confondere il nemico circa la data e la destinazione dell'attacco. Tra l'altro, nella speranza di ritardare i rinforzi tedeschi alla Sicilia, di ridurre la minaccia aerea ai loro convogli d'invasione e di tenere le forze navali principali (navi da battaglia e incrociatori) lontane dalla zona della Sicilia, furono fornite ad arte, tramite agenti in nazioni neutrali come il Portogallo e la Spagna, false informazioni. Da parte degli Stati Maggiori delle Forze Armate italiane e dei Comandi tedeschi in Italia, l'operazione di sbarco degli Alleati in Sicilia era attesa. Benito Mussolini, il feldmaresciallo Albert Kesselring e il Capo del Comando Supremo generale Vittorio Ambrosio, nonostante ogni manovra di depistaggio degli angloamericani per ingannare italiani e tedeschi dal reale obiettivo di sbarco in Sicilia, erano convinti che l'invasione sarebbe avvenuta in quella grande isola. Tra le misure di depistaggio la pi famosa ed elaborata fu l'operazione "Mincemeat" Glyndwr Michael, un gallese morto per edema polmonare, venne trovato in un obitorio e vestito della divisa militare sotto il nome di un fantomatico "maggiore William Martin dei Royal Marines". La sua morte fu simulata come causata da annegamento, avvenuto mentre si trovava in volo su un aereo che per un incidente sarebbe precipitato in mare presso le coste Atlantiche della Spagna meridionale, con falsi documenti confidenziali che indicavano come obiettivi di uno sbarco la Grecia e probabilmente anche la Sardegna. Il suo cadavere, trasportato da un sommergibile britannico, fu trovato dagli spagnoli sulla spiaggia di Huelva. I documenti che possedeva furono passati dagli spagnoli ad agenti tedeschi, e pervennero a Belino, che subito ne inform Roma. Ma il piano, osannato nei paesi anglosassoni come un successo eccezionale che avrebbe perfino condizionato l'esito della guerra a favore degli alleati, sviando l'attenzione dei tedeschi dal rafforzamento della Sicilia, non and come essi credevano, tanto farci due film, romanzati e falsi. I Comandi italiani e tedeschi in Italia, a differenza di quanto avveniva a Belino (che inizialmente, in particolare Hitler, credette a quell'inganno), non abboccarono alla macabra messa inscena, come il lettore si accorger leggendo questo libro.