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4 kirjaa tekijältä Maria Chiara Mazzi

Bologna Nelle Storie Della Musica: Un Itinerario in Otto Tappe Per Una Visita Al Museo Della Musica
A guardare la storia musicale della citt di Bologna dal Cinquecento in poi, ci accorgiamo che forse il momento pi splendido quello del grande barocco, tra la seconda met del Seicento e il primo Settecento. quello il momento in cui vengono fondate grandi istituzioni, alcune ancora vivissime ancora oggi come l'Accademia Filarmonica; quello il momento in cui il magnifico apparato della religiosit controriformistica trova nelle basiliche della seconda citt dello stato pontificio la massima espressione; quello il momento nel quale iniziano la loro attivit i teatri per l'opera. Successivamente, nella seconda met del secolo, la citt sembra invece quasi ritirarsi su se stessa, in attesa di un Ottocento che cambier e in quale modo allargher persino i luoghi di incontro e le occasioni per la musica. Tuttavia, in quella sorta di 'quiete sotto la cenere', brilla un faro che consente a Bologna di rimanere comunque un polo d'attrazione per tutta l'Europa musicale. Questo faro si chiama Giovanni Battista Martini. nel nome di questo musicista sapiente che compiremo il nostro viaggio dentro al Museo della Musica di Bologna.IN APPENDICELA MUSICA IN BOLOGNA. DISCORSO DI GAETANO GASPARI Maestro di Cappella nella perinsigne Basilica di S. Petronio in Bologna, Bibliotecario di Liceo Comunale, Accademico Filarmonico e Socio Corrispondente dell'I.R. Accademia delle Belle Arti di Firenze (Estratto della Gazzetta Musicale di Milano) Milano, dall'I.R. Stabilimento nazionale privilegiato di Tito di Gio. Ricordi 1858]
Quattro Passi Nei Salotti Di Cultura Nella Bologna del Primo Ottocento
un mondo culturale ricchissimo, quello della Bologna tra la fine del secolo XVIII e la prima met del secolo successivo: a fianco dell'Universit pi antica del mondo troviamo un giovanissimo Liceo Musicale e una recentissima Accademia di Belle Arti. Ma poi la citt ricca di teatri per l'opera e per la prosa e di Accademie private, e vi si stampano giornali e periodici, specializzati e non, che presentano e recensiscono gli avvenimenti artistici e musicali. Infine, o innanzitutto, questo contesto cos ricco sul piano culturale gode anche della fitta presenza di luoghi che a noi oggi possono sembrare collaterali, ma che erano allora importantissimi per la conoscenza e la diffusione della cultura in citt i salotti.Parleremo del ruolo dei salotti a Bologna dalla fine del Settecento a met dell'Ottocento: apriremo le porte di questi ambienti tra l'epoca giacobina (fine '700) e gli anni del Risorgimento compresi tra i moti del '20 e la prima guerra d'Indipendenza. E ci fermeremo qui, perch nella Bologna del secondo Ottocento e in quella post-unitaria le prospettive culturali e sociali cambieranno completamente.
Alla Ricerca Dei Teatri Perduti Di Bologna a Nord Ovest Della Via Emilia
Dopo avere compiuto una breve ricognizione dei teatri scomparsi a sud della via Emilia, in questa 'seconda puntata' cambiamo direzione e prendiamo in considerazione la parte nord-ovest del centro storico della nostra citt per scoprire altri luoghi di spettacolo. Come nel primo itinerario, la nostra attenzione rivolta in maniera esclusiva allo spettacolo di carattere musicale, anche se non mancheranno inevitabili accenni ad altre forme di rappresentazione, perch i teatri, una volta, non erano mai destinati da un genere specifico, ma alternavano sul loro palcoscenico il circo e l'opera, gli illusionisti e le marionette, la prosa e i concerti, affidati indifferentemente a dilettanti o a professionisti.
Bologna Dei Teatri: Alla ricerca del teatro perduto

Bologna Dei Teatri: Alla ricerca del teatro perduto

Maria Chiara Mazzi

In Riga Edizioni
2019
nidottu
Attraverso le parole documentate in modo puntuale e appassionato di Maria Chiara Mazzi, il lettore invitato a immergersi nella Bologna di ieri, una citt in cui i Teatri hanno un ruolo di primo piano. Ed ecco quindi che ognuno di noi pu vedere in controluce stagliarsi, d'innanzi ai suoi occhi, la facciata di un edificio settecentesco o ottocentesco, entrarvi virtualmente, prender posto in platea o in galleria, sentire l'eco delle voci dei grandi che vi hanno calcato la scena in nome della Rivoluzione o della Restaurazione, ma sempre dell'Arte e della citt . In APPENDICE: Giuseppe Badini e Francesco Rosaspina, Pianta, facciata e spaccato del nuovo teatro eretto in Bologna nella via di Santo Stefano, Tipografia Ramponi a S. Damiano, Bologna, 1805.