Avevo trentun anni ed ero morta e risorta almeno sei volte.Un grande buio offusca la mia mente: il "mostro" ti chiamo io, distorci la realt , con mille artigli laceri ogni certezza e mi costringi alla lotta tra il reale e l'artefatto. Il mio corpo sotto l'effetto dei farmaci si deforma e non si capisce se vivi solo nella mia testa, perch lo specchio ti mostra anche da fuori.Questa la mia malattia, la depressione, la solitudine, il buio. Da qui riparto perch ho pensato spesso di poter fare il viaggio da sola e ogni volta invece facevi capolino da un ricordo, da un odore o pi semplicemente passavi e mi salutavi illudendomi di aver abbandonato la mia mente. Invece no: ero io che ti tenevo per mano.L'edizione digitale inoltre include Note e Capitoli interattivi, Notizie recenti sull'autore e sul libro e un link per connettersi alla comunit di Goodreads e condividere domande e opinioni.Sabrina Pinna (1972). Sono una donna come tante, non sono una moglie e una madre ideale. Sono vecchissima, mi pare di avere cento anni. Ho cominciato a scrivere da piccina ma i miei racconti me li sono scritti, me li sono letti e poi li ho bruciati. Poi la vita mi ha insegnato che ogni occasione lasciata persa. Desidero lasciare un ricordo a mio figlio, dirgli che se desidera qualsiasi cosa potr sempre trovarla, basta crederci, e che non mai troppo tardi per iniziare da capo. Non arrenderti mai figlio mio, con infinito amore, tua madre.