Dal primo verso, all'ultimo verso, sono trascorsi cinquantacinque anni. Ma prima, gli anni trascorrono sullo sfondo cupo della guerra, e l'intimo tormento di combattenti per la propria morte, derisa da comari e banditori, e quanto di quel tormento, anche se non esplicito nel secondo testo, colera nell'anima dei loro figli. La poesia di Sandro Salmi, per quanto e mia opinione, e poesia senz'ombra anzi, a volte si potrebbe definire impudica, e forse il piu delle volte istintiva, non fosse per come razionalmente si snoda nel labirinto del dolore e della paura. Il valore dominante e il racconto, non vi e ricerca di una verita o piu semplicemente di un perche sono accaduti certi fatti.Una luce livida, un'alba appena e le ombre che si allungano e si sovrappongono le une con le altre e tutto ricopre il tentativo di razionalizzare un racconto che a un certo punto, ha bisogno di una sosta, come se il solo cenno di uno spaventapasseri lo potesse rassicurare nella certezza che tutto e passato,