Incipit: "Questi libri mi sono pervenuti da una eredit . Anzi l'inventario dice: V nella legnaia: Un cassone di abete, pieno di vecchia cartaccia e libri, L. 8. Dunque i libri erano in un cassone di abete, nella legnaia, e il loro valore fu stimato in lire otto nell'inventario. Povera zia, che la luce del Signore mai per te non si spenga; ma tutta la sua eredit valeva poco di pi "
Astonishing in its cultural and theological scope, William Langland's iconoclastic masterpiece is at once a historical relic and a deeply spiritual vision, probing not only the social and religious aristocracy but also the day-to-day realities of a largely voiceless proletariat class. E. Talbot Donaldson's translation of the text has been selected for this Norton Critical Edition because of its skillful emulation of the original poem's distinct alliterative verse. Selections of the authoritative Middle English text are also included for comparative analysis. "Sources and Backgrounds" includes a large collection of contemporary religious and historical documents pertaining to the poem, including selections from the Douai Bible, accounts of the plague, and legal statutes. "Criticism" includes twenty interpretive essays by leading medievalists, among them E. Talbot Donaldson, George Kane, Jill Mann, Derek Pearsall, C. David Benson, and Elizabeth D. Kirk. A Glossary and Selected Bibliography are also included.
Finally, we wish to acknowledge our indebtedness to the Board of Editors of the University of California Publications in Anthropological Records for their valuable comments and to our many friends on the reservations visited for their friendship and co peration. We have also profited greatly from discussions with Drs. Sven Liljeblad, ke Hultkranz, and Julian Steward. This work owes much of whatever merit it may be found to have, and none of its shortcomings, to all these people. Robert F.
Fu il 30 giugno, giorno degli esami al Politecnico: uno studente trentino giunse in ritardo. Aveva quasi le lagrime agli occhi per la commozione. La sera precedente - mi pare - era scoppiata la notizia della tragedia di Seraievo: l'arciduca Francesco Ferdinando da Este, l'erede al trono d'Austria, era stato assassinato. - Giustiziato - Come crede lei, mio caro giovine, risposi. - Posso convenire con lei che la violenza rimane una delle cose pi positive del mondo: ma i suoi frutti non mi piacciono. - La storia del mondo procede per atti di violenza - Lo so; ed appunto per questo non un'allegra storia. E quella povera arciduchessa? - Una reazionaria fanatica, peggio di suo marito. - E quei poveri figliuoli, innocenti, che non vedranno pi i loro genitori? - Questioni di dettaglio di cui non si pu tener conto.
Questo libro contiene e rivive la passione, giorno per giorno, di questo tragico tempo, tragico anche per chi vissuto lontano dai luoghi dell'azione. Se questo libro di passione contiene qualche parola un po' eccessiva - non di odio; ce n' anche troppo dell'odio - la colpa un po' della parola, amante timida e ardente della verit , ed anche un po' dei signori Editori, i quali non mi concessero tempo di ritoccare troppo. Ma, proprio, nessuna cattiva intenzione.