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1000 tulosta hakusanalla Bruno Pianese
Il narratore che riporta elementi di una vicenda, posta a cavallo della frontiera del credibile, comincia a viverla quando prossimo alla fine della sua lunga attivit lavorativa. Certezze ed ipotesi scientifiche incontrano campi che ne sono prive, credenze diversamente diffuse, fino ad avvicinarsi a frutti spesso dovuti alla sola grande fantasia di cui dispone il cervello umano. Parole d'ordine come "Potere all'immaginazione" proprie della cultura di base di grandi movimenti giovanili dell'et moderna, possono concorrere al superamento di forme di apparenza; che possono mascherare, in tutto od in parte, la sostanza di quanto circonda lo stesso individuo. Fino ad impedire alla ragione di prevalere sull'istinto; modificato, perch aggredito da malcelate ignoranze di pochi che, pure, riescono ad avere un seguito. Fino a riuscire nel vedere "diverso," avversare ci che dispone della stessa nostra sostanza.
Il patrimonio del genere umano, accumulatosi in migliaia di anni, in parte disponibile al giorno d'oggi grazie all'opera di alcuni "grandi" e di innumerevoli "persone comuni." Individui coscienti della unicit del genere, della "razza" presente sulla infinitamente minima porzione dell'esistente Universo alla quale ha assegnato il nome di Pianeta Terra. Le dimensioni di quanto ad esso esterno sfuggono alla percezione dell'uomo. Risulta difficile pensare ad un solo genere, una sola razza che abbia a disposizione qualcosa definibile come Infinito. L'idea, forse la semplice speranza, di incontrare altri organismi con caratteristiche confrontabili con quelle del nostro genere rappresenta un sogno per tanti umani: oggi come ieri. Lo sforzo di conservare la memoria dell'opera dell'uomo ha consentito di poter disporre di Biblioteche, Musei, Archivi, Parchi Archeologici e Naturali, alle presenti generazioni.
Una generazione tagliata fuori dal frenetico mondo contemporaneo. Il futile e l'apparire che prevalgono sul necessario e l'essere. Uno stravolgimento. Carico di incertezze, per il futuro delle nuove, e peggio ancora delle successive, generazioni. Eppure, i problemi e le soluzioni compatibili con l'intero genere umano e l'Ambiente Naturale sono noti. Ci che manca, al momento, la volont di considerarli da parte di chi gestisce quello che dovrebbe essere il bene ed il fine comune; che, in diverse occasioni anche pubbliche, mostrano improvvisazione in campi estranei alla loro conoscenza
La possibilit di incontrare altre specie, in sistemi lontani della galassia, viene realizzata al passare di un numero imprecisato di generazioni. Colonizzatori terrestri che partono sapendo che non riusciranno, nemmeno, a vedere il nuovo pianeta sul quale vivranno i loro discendenti. L'incontro con civilt evolutesi in precedenza e civilt che si oppongono alla evoluzione senza riguardi per l'armonia della natura. La stretta somiglianza evolutiva delle specie superiori, che porta a vedere "cugini" sparsi per la galassia. La pace e la collaborazione quale corretta strada evolutiva. La tradizione dei terrestri viene conservata: nel breve periodo con la III Guerra Mondiale, che condurr alla quasi scomparsa dell'uomo, e nel lungo periodo per la guerra fra le colonie terrestri, fermata dall'intervento di misteriose entit .
La presenza nella memoria di occasioni dell'infanzia che rischiano di perdersi nella comunicazione contemporanea che, sempre pi , sembra relegare la narrazione in momenti sempre meno presenti nella vita di tutti i giorni. Il patrimonio di esperienze vissute da anziani e vecchi non pu finire con loro. Ho voluto riproporre, dal pi basso gradino di narratori contemporanei e del passato dell'uomo, l'idea di un racconto per ogni giorno della settimana. Brevi da non richiedere per la lettura molto tempo, di cui sembra che nessuno ne possieda a sufficienza al giorno d'oggi.
Un limitatissimo ricordo degli anni (sempre pochi) vissuti con chi ha dato tanto, ricambiando anche le piccole cattiverie (sempre possibili nella vita di tutti i giorni) con un immutato affetto, sempre crescente al trascorrere del tempo. Necessariamente ridotta la trascrizione degli infiniti momenti vissuti assieme. Le manifestazioni del profondo legame persona-cane sono ben note a quanti hanno avuto o, meglio, vivono ancora il rapporto. Ai molti che non hanno avuto modo di viverlo, l'augurio di poterlo conoscere al pi presto.
Un limitatissimo ricordo degli anni (sempre pochi) vissuti con chi ha dato tanto, ricambiando anche le piccole cattiverie (sempre possibili nella vita di tutti i giorni) con un immutato affetto, sempre crescente al trascorrere del tempo. Necessariamente ridotta la trascrizione degli infiniti momenti vissuti assieme. Le manifestazioni del profondo legame persona-cane sono ben note a quanti hanno avuto o, meglio, vivono ancora il rapporto. Ai molti che non hanno avuto modo di viverlo, l'augurio di poterlo conoscere al pi presto
Un limitatissimo ricordo degli anni (sempre pochi) vissuti con chi ha dato tanto, ricambiando anche le piccole cattiverie (sempre possibili nella vita di tutti i giorni) con un immutato affetto, sempre crescente al trascorrere del tempo. Necessariamente ridotta la trascrizione degli infiniti momenti vissuti assieme. Le manifestazioni del profondo legame persona-cane sono ben note a quanti hanno avuto o, meglio, vivono ancora il rapporto. Ai molti che non hanno avuto modo di viverlo, l'augurio di poterlo conoscere al pi presto.
Un limitatissimo ricordo degli anni (sempre pochi) vissuti con chi ha dato tanto, ricambiando anche le piccole cattiverie (sempre possibili nella vita di tutti i giorni) con un immutato affetto, sempre crescente al trascorrere del tempo. Necessariamente ridotta la trascrizione degli infiniti momenti vissuti assieme. Le manifestazioni del profondo legame persona-cane sono ben note a quanti hanno avuto o, meglio, vivono ancora il rapporto. Ai molti che non hanno avuto modo di viverlo, l'augurio di poterlo conoscere al pi presto.
Una esistenza, vissuta senza allontanarsi dalla civile convivenza, viene aggredita dalla presenza di un oggetto ritrovato per caso: una pistola. I dubbi, indotti dall'estraneo, sembrano in grado di spingere la mente a ripensare vicende conosciute senza essere state vissute in prima persona. L'indole pacifica potrebbe risultare insidiata, di fronte a situazioni che stravolgono il senso dell'uomo avvicinandolo a progenitori scomparsi da millenni. Occasioni, forse reali, appaiono in grado di scuotere la voglia di intervenire attivamente risvegliando le forze interiori che si oppongono ad evidenti storture nella vita di tutti i giorni. La curiosita sembra in grado di condurre a vivere da protagonista quanto da negare al singolo individuo.
Una vicenda, sempre trattata come leggenda, trova spunti storici grazie ad antichi manoscritti. Gesta di un poco ricordato, ma valoroso comandante della famiglia d'Aquino: Adenolfo, figlio del grande Conte Tommaso.
Villa Clara la realizzazione di qualcosa sognato in maniera inconscia, sulla spinta dell'essere dell'uomo. Il rispetto per l'Ambiente e per la Storia. La voglia di proporre una rappresentazione di patto fra generazioni, nel ricordo di quanto di buono hanno lasciato societ lontane nel tempo. Un modo sereno di vivere con altri, vicini e lontani come origini geografiche, credo o colore della pelle; ma riuniti dalla Cultura. Gruppo di individui, frutto del mondo contemporaneo, che decide di vivere la "sostanza" senza subire gli oltraggi previsti nel Saggio di Herbert Marcuse "L'uomo ad una dimensione". Dietro le bandiere della Ragione e della Logica, scandire uno slogan del Maggio Francese: "Immaginazione al potere".
Il sottotitolo vuole essere una sorta di provocazione, nata dall'intento di rendere omaggio a grandi frutti della fantasia degli antenati culturali della civilt moderna. Omero, o colui il quale ha usato quel nome presumibilmente assieme ad altri, ha voluto mettere in mostra gli eroi. La sua grande provocazione l'ha mostrata chiudendo nel celebre cavallo un gruppo di guerrieri, che avrebbero affrontato il rischio di essere bruciati con la struttura lignea che li conteneva pur di raggiungere uno scopo comune. Ai giorni nostri avrebbe rivolto la propria arte ad altri, veri eroi contemporanei; a chi affronta i grandi sacrifici presenti nella vita di tutti i giorni o lotta per la semplice sopravvivenza. Un fatto che sembra creare fastidio a chi vive nel benessere, felice di poterlo ostentare a scapito della stragrande maggioranza degli eroi comuni, spingendo alla creazione di super-eroi sempre pi scollegati dalla vita vissuta. Nessuno dei quali dotato del super-potere di diffondere il benessere.
Lolita qualcosa che sta nella realt che rasenta l'immaginazione; sono la formazione, l'apertura mentale, la personalit dell'interlocutore a proiettare qualcosa di stupendamente vivo nel mondo dei sogni. Lolita pu essere una fra le cento che un adulto incontra quotidianamente, svolgendo la professione di docente, anno dopo anno. Qualcosa che pu apparire strano agli occhi di una diversa, precedente generazione, nel comportamento di una adolescente. I dubbi e le incertezze che possono investire una persona normale, in particolari momenti della vita.
La storia di una famiglia appare nel ricordo di alcuni discendenti di diverse, successive generazioni. La memoria dalle origini, nel buio dei secoli bui, ad un periodo buio pi recente, ancora oggetto di studio, e fino ad anni recenti, avvolti ancora oggi da tanti misteri e, peggio, nel buio di inquietanti segreti. La figura predominante rimane, sempre e comunque, quella del capofamiglia: il duca. Una figura ripulita da luoghi comuni ed immagini legate ad un passato deciso da cronisti con velleit di studiosi di storia. Una personalit intimamente legata alle "sue" terre ed alla "sua" gente che ha saputo, nel corso dei secoli, adeguarsi ai tempi in misura, sempre, maggiore di tanti sovrani e regnanti e che, se non in casi rarissimi, non ha mai dato alimento a fatti di cronaca che non risultassero degni di favorevole accoglienza, non solo da parte di diretti interessati.
La storia del V secolo, la fine della famiglia di Teodosio il Grande e dell'impero romano d'occidente, le figure di grandi donne, come le imperatrici Galla Placidia ed Ariadne, la nascita di organizzazioni tese alla gestione del potere reale, con l'intenzione di mantenere fantocci a rappresentarlo
Il numero magico segna le vicende che interessano la vita e le azioni dell'imperatore, giungendo a definire, anche, l'anno della sua morte. Una storia che si basa sulla distanza dei secoli, otto, cui corrispondono i fatti storici richiamati: da Alessandro Magno a Galla Placidia; dalla nascita di Ges al Sacro Romano Impero; dagli Unni ai Mongoli. Per prevedere, infine, il 2050 quale data per la realizzazione del Regno Universale quale unione dei popoli liberi ed uniti, una volta che siano trascorsi gli otto secoli dalla fine del medioevo, in corrispondenza della fine di Federico II. Il romanzo si basa su fatti storici certi e rilegge alcuni episodi storici, non suffragati da documentazioni sufficienti a garantirne la certezza.