La scimmia del professor Agostino Patanè: Ciò che voi siete oggi è grazie a quello che noi siamo stati ieri
Antonia Luparello
Createspace Independent Publishing Platform
2018
nidottu
Mentre all'universit di Vienna Sigmund Freud dissertava sulle sue nuove teorie psicanalitiche, la prima guerra mondiale mieteva le giovani vite dei soldati italiani e dei loro nemici. Due avvenimenti molto diversi e distanti senza alcuna rilevanza per i due eserciti combattenti che si massacravano a vicenda. Sul Carso, nella trincea italiana, c'era un sottotenente a cui l'argomento avrebbe potuto interessare ma, Agostino Patan , ufficiale della brigata Catania, era impegnato in ben altre faccende. Il fante Nicola, suo sottoposto, dotato di quell'arguzia che solo i catanesi hanno, sintetizz sapientemente, le pulsioni irrefrenabili delle nuove teorie psicoanalitiche di cui era affetto il suo superiore, con una sola e semplice frase: E chi ci pigghi ? A sc mia?. Agostino Patan , professore di musica, sar guidato dalla sua "scimmia" e a lei sar soggetto per vivere appieno con coerenza sino alla fine, scontrandosi con quella societ ipocrita e perbenista che lo porter all'esilio dalla sua Catania. Questo personaggio tragico ma vittorioso anche nella sconfitta, una volta liberata la sua scimmia, passer a vivere alla luce del giorno, dando respiro a tutti quanti la possiedano.