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Kirjailija

Giuseppe Leo

Kirjat ja teokset yhdessä paikassa: 6 kirjaa, julkaisuja vuosilta 2021-2026, suosituimpien joukossa SENTO LE MIE IDEE COME VESTITI TROPPO LARGHI Un racconto per Etty Hillesum. Vertaile teosten hintoja ja tarkista saatavuus suomalaisista kirjakaupoista.

6 kirjaa

Kirjojen julkaisuhaarukka 2021-2026.

Fantasmi Dell'opera

Fantasmi Dell'opera

Giuseppe Leo

Frenis Zero
2025
pokkari
Questo racconto stato pubblicato in un'edizione speciale in occasione del 51 "Festival della Valle d'Itria" di Martina Franca. Il contesto entro cui si muove l'opera imbastita dall'autore l'opera lirica. Attraverso undici brevi capitoli, infatti, l'autore propone una miscellanea di personaggi, le cui storie, presto o tardi, confluiscono tutte nella cornice musicale. Si va da Teo (l'io narrante iniziale), critico musicale per la "Rivista del Belcanto", per cui recensisce vari spettacoli d'opera, ma che si occupa anche della stesura di un "nuovo racconto" inerente al suicidio di Tatiana Rosenthal (una psicoanalista russa e attivista della Rivoluzione d'Ottobre, morta suicida), analizzandone una lirica risalente al 1905. Un capitolo altres dedicato alla scrittura della "Salom " di Sinopoli andata in scena alla Fenice nel 2012. Altro personaggio Jung-su, musicista che viene accusata di comportamenti da "stalker" nei confronti di un direttore d'orchestra. Compare anche Abir, giovane musicista siriano, rifugiatosi a Parigi dove intenzionato a scrivere un'opera lirica in lingua araba. La vicenda prende le mosse da Teo a Buenos Aires, contattato da Jung-su (messaggi riportati in inglese nel testo), la quale gli chiede aiuto immediato, informandolo di essere costretta in Italia agli arresti domiciliari. Teo rientra in Italia, e durante il Festival si imbatte in un manifesto di cronaca in cui scopre la presunta attivit di stalker della musicista ai danni di un direttore d'orchestra. Seguono capitoli in cui le vicende di Jung-su si intrecciano con una serie di ricordi di Teo riguardanti alcune donne della sua vita (Ele, Meryam e Malgorzata). Pian piano si profilano le motivazioni che hanno portato Jung-su a "perseguitare" il direttore d'orchestra: ella stigmatizza il maschilismo imperante nel mondo dell'opera lirica e dichiara di aderire al movimento #MeToo. Il cap. VIII inaugura un nuovo (e improvviso) filone narrativo riconducibile all'attualit sociopolitica: un narratore esterno onnisciente introduce il tema dei profughi siriani incarnato da Abir (e dal suo personaggio femminile, Noura, protagonista dell'opera lirica in lingua araba che sta scrivendo, portavoce delle atrocit provocate dall'Isis dopo l'occupazione della Siria), che trova in Meyram un'amica che lo accoglie in Francia in casa propria. L'epilogo tragico della prima di tale opera lirica, scritta da Abir e andata in scena al Teatro Orph e di Parigi, conclude il racconto, con una riflessione sulle tematiche del terrorismo fondamentalista e della guerra.
Perchè La Guerra in Ucraina Ed in Europa? Psicoanalisi, Trauma E Resilienza

Perchè La Guerra in Ucraina Ed in Europa? Psicoanalisi, Trauma E Resilienza

Vamik Volkan; Ksenia Zaitseva; Giuseppe Leo

Frenis Zero
2024
pokkari
Questo libro la traduzione italiana di quello uscito in inglese (2023) nel primo anniversario dell'invasione russa contro l'Ucraina: il libro vuole favorire una ricerca interdisciplinare sullo sfondo motivazionale che alla base dell'attuale guerra in Ucraina cos come sulle strategie per la salute mentale volte a promuovere la resilienza in un tale contesto traumatico. Dopo l'introduzione scritta dal curatore, Giuseppe Leo, il capitolo di Vamik Volkan esamina ci che accade quando l'organizzazione di personalit di un leader politico si intreccia con processi sociali e politici e con immagini storiche condivise. Non vi si suggerisce che le questioni del "mondo reale" ed i calcoli riconducibili al processo secondario, correlati a tali orribili eventi, non siano importanti e dovrebbero essere scartati a favore delle considerazioni psicologiche. Piuttosto, lo scopo quello di illustrare come gli psicoanalisti possano contribuire ad un'analisi pi completa delle organizzazioni di personalit dei leader politici, delle loro interazioni coi loro sostenitori e del loro ruolo nei processi politici e sociali. Ksenia Zaitseva, una psicoterapeuta psicoanalitica di Kharkiv (Ucraina), nel suo capitolo ci d una testimonianza personale davvero toccante delle prime settimane del conflitto, con l'intera gamma di sentimenti contraddittori e confusi, che hanno fatto seguito all'incredibile pressione di distruzione, di bombardamenti e di massacri di persone innocenti, e poi della sua esperienza di rifugiata in Austria, a sua volta capace di guidare gruppi psicologici a supporto dei rifugiati bambini ed adulti. Sverre Varvin nel suo capitolo riguardante i rifugiati, scritto non specificatamente per quelli ucraini, analizza le due polarit del nostro atteggiamento nei loro confronti: compassione e deumanizzazione. Infine, un gruppo di psicologi dell'Universit di Leopoli (Ucraina), Kalka, Blikhar, Tsyvinska, Kuzo, Marchuk e Katolyk, nel loro capitolo ha indagato le componenti peculiari della resilienza, le sue manifestazioni ed il suo sviluppo nelle persone che affrontano l'aggressione militare subita dall'Ucraina. I risultati dell'applicazione della tecnica del "Disegno della persona sotto la pioggia" rendono possibile valutare le componenti della resilienza ed i principali livelli della sua manifestazione nel gruppo di ricerca, con la dimostrazione di tre livelli di resilienza (basso, medio e alto). L'importanza dell'individuare differenti livelli di resilienza consiste nel trovare e nell'adottare modalit di sostegno psicologico per coloro che mostrano un livello basso o medio di resilienza. Incrementando tali livelli attraverso lo sviluppo di risorse adattative e di resistenza allo stress, gli individui possono mobilizzare le loro riserve interne in modo da proteggere il loro Paese e fornire assistenza a vari livelli.
My Ideas Felt Like Outsize Clothes. a Tale for Etty Hillesum: Frenis Zero Press
From the Foreword by Bettine Siertsema: "The image of Etty Hillesum as long-suffering and resigned has always been a source of controversy. Many have wondered whether she should not have resisted the Nazis' murderous act in every way possible. Ies Spetter's brief comment overturns that image of resignation. Where others were concerned, young children, she did resist. The novel by Giuseppe Leo does not emphasize that element. Her spiritual development is central, but the way it is expressed is entirely in line with what we now know of Etty Hillesum's final choices. Although the diary excerpts in this novel are fictional, for those who know her real diary and letters, it is as if she is brought to speak again. It is a fine achievement that without any sentimentality or effect. Her voice still sounds utterly recognizable. It lends extra depth to the main plot-line, which is set in present-day Syria and Europe. Here too we find a young woman, Helena, who will not sit by idly when children's lives are at stake. Though not an intended victim as Etty Hillesum was, she seems just as powerless, but like her, overcomes her powerlessness and is able to make the decisive difference for at least these couple of children". SYNOPSIS: Two female protagonists, Etty and Helena, carry out a rescue plan seventy years apart, each one in a very different historical context but having one thing in common: both of them saved children, victims of genocide (in the case of Etty who saves two Jewish boys from Westerbork camp), or of civil war (in the case of Helena who smuggles a baby out of Syria). A mysterious researcher investigates the fil rouge existing between the two stories of salvation. Little by little he finds that the story of one of the boys rescued by Etty is interwoven with Helena's biography.