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Kirjailija

Giuseppina D'Amato

Kirjat ja teokset yhdessä paikassa: 10 kirjaa, julkaisuja vuosilta 2017-2020, suosituimpien joukossa Il mio tempo. Vertaile teosten hintoja ja tarkista saatavuus suomalaisista kirjakaupoista.

10 kirjaa

Kirjojen julkaisuhaarukka 2017-2020.

Il mio tempo

Il mio tempo

Chiara Messina; Giuseppina D'Amato

Independently Published
2019
pokkari
Il mille novecento settantasette fu un anno terribile per l'Italia e molti studenti. Fu una data risolutiva per Margherita Fonti, protagonista del romanzo storico politico, laureanda in Psicologia all'Università La Sapienza di Roma. È ancora una candida pratolina, la sua esistenza ruota intorno allo studio, alle amicizie e ai senti- menti, finché viene sconvolta da eventi impensabili. Tra scioperi in piazza e occupazioni degli atenei, una ragazza enigmatica e minac- ciosa irrompe nella sua vita. Un giorno, Marita è testimone oculare di un attentato terroristico che sconvolge il suo fragile equilibrio. Le amiche la coinvolgono nella lotta per l'emancipazione femminile. Piano piano, quasi senza volere, si ritrova a manifestare a fianco degli "attivisti" e degli "indiani metropolitani" e a riflettere sul Movimento, che per molti compagni rappresenta la perdita dell'innocenza. Alcuni delusi imbracciano le armi, mentre i meno risolti scelgono la droga. INCIPIT Sono in ritardo, caspita.Non ci sar un solo posto a sedere. Dovr ascoltare il relatore in piedi, pens , mentre beveva l'ultimo sorso di caffellatte che aveva preparato in gran fretta. Con gesti rapidi poggi la tazza nel lavandino e la risciacqu sotto l'acqua corrente. Usc dal cucinino del bilocale da studentessa universitaria fuori sede e si accost allo scaffale della libreria ingombro di ceramiche a tinte intense. Prese un blocco e lo pose nella capiente sacca di pelle appesa al pomello. Tolse il pellicciotto di castorino sintetico dall'appendiabiti, lo indoss e chiuse gli alamari. Stacc la Tolfa, fece scivolare la tracolla sul seno, la Catana sul fianco. Ahia, accidenti, imprec , districando una ciocca che si era impigliata nella chiusura metallica. La specchiera le rimand un ciuffo ritto in aria: indossare la borsa di cuoio equivaleva a ritrovarsi i capelli arruffati o strappati dalla fibbia. A rapidi tocchi, sistem la frangia e le bande laterali, la chioma incornici l'ovale ancora acerbo in cui spiccavano le vivaci pietre smeraldine.Richiuse l'uscio dietro di s , scese i gradini saltellando, apr il portone e fu in Via dei Sabelli. S'incammin a rapidi passi, per partecipare all'attivit didattica dell'ultimo esame, che doveva passare a ogni costo, pena l'increscioso rinvio della dissertazione della tesi di laurea. L'indugio era un lusso infruttuoso, anelava a finire il percorso per iniziare la specializzazione. Avanzava decisa, fendendo e urtando lo sciame di studenti. Scusa, permesso, ripeteva e proseguiva indifferente agli sguardi avidi degli uomini attratti dalla sua esile figura di una morbida armonia.Abitava a poche centinaia di metri dalla sede del Corso di Psicologia dell'Universit La Sapienza di Roma e anche quella mattina, dopo aver salito di corsa la scalinata, riusc a giungere ansimante sull'inizio della spiegazione. L'aula rigurgitava laureandi, come aveva previsto. Adocchi una seggiola libera in fondo alla classe e la occup senza indugi, ritenendosi fortunata. Si concentr sulla voce del docente di Organizzazione e gestione delle risorse umane, escludendo il sommesso brusio circostante, impugn la penna e il bloc-notes e si mise a scrivere, la solita precisa diligenza. Tuttavia fatic ad applicarsi, poich lo studente seduto alla sua destra gesticolava, volgendosi a una bionda smunta che sostava sulla soglia e gli lanciava occhiate indagatorie. Le parve che si scambiassero curiosi cenni d'intesa, ma vi diede scarso peso, si sforz di seguire nonostante l'irrequietezza del tipo che a un tratto raccolse dal pavimento i libri e un eschimo dall'aspetto vissuto, si alz e usc , passando accanto alla tipetta. La biondina magra, il volto sfilato, la pelle liscia di cera, i capelli setosi e lunghi, le sedette accanto, sfil dal collo la borsetta frangiata, la mise per terra, e alz su di lei le profonde pupille, un cielo calmo in contrasto con lo sguardo strafott
L'anima segreta: Il giardino della poesia

L'anima segreta: Il giardino della poesia

Chiara Messina; Giuseppina D'Amato

Createspace Independent Publishing Platform
2017
nidottu
L'anima segreta il giardino della poesia, dove nascono emozioni e sentimenti. Le autrici, madre e figlia, esplorano insieme l'universo dei sentimenti umani e dedicano questo libro ai giovani, alle donne e agli anziani che custodiscono un segreto, un dolore rimosso o un sogno nel cuore nella speranza di offrire loro sollievo e benessere. The secret soul is the garden of poetry, where emotion and feeling born. The authors, a mother and her daughter, togheter explore the universe of human feeling and dedicate this poetry book to young people, women and the elderly that guard a secret, a repress pain, a dream in the heart in the hope of giving them comfort and a sense of well-being. Poesia europea e italiana, Haiku, Amore, Eros, natura e luoghi, poetesse italiane, Italian Women Authors, Death, Grief, Loss, Family, Inspirational, Religious.
La fantastica storia di Tempo: Le Stagioni

La fantastica storia di Tempo: Le Stagioni

Giuseppina D'Amato

Independently Published
2020
nidottu
Il volume contiene due fiabe. La Fantastica storia di Tempo avvicina i bambini al concetto spazio-tempo. Le simpatiche allegorie e le ironiche personificazioni delle stagioni, come figli e figlie del re Tempo, spiegano in modo intuitivo i ritmi stagionali. La seconda: Il mito di Tempo una personale reinterpretazione, in chiave moderna, del mito arcaico di Chronos e Kairos, diffuso nella Grecia classica a spiegazione degli inaccessibili misteri legati al succedersi dei cicli della vita, che comprendono la nascita, la morte e la rinascita. L'autrice propone favole felici, fiabe della buonanotte e del buongiorno, racconti per bambini e adulti. Ella possiede una borsa magica, se ci fruga dentro trova le fiabe italiane, le favole classiche e le storie popolari irpine che hanno alimentato la sua fantasia di bambina, i ricordi personali, i sentimenti e i valori che nella borsa si sono tramutati in narrazioni per bambini e ragazzi del duemila.
Come la marea

Come la marea

Giuseppina D'Amato

Independently Published
2019
pokkari
Il romanzo Come la marea di Giuseppina D'Amato indaga i misteri della relazione sentimentale oltre i limiti spazio-tempo. Natalie Lamourson, donna di successo e stimata ricercatrice universitaria, insegue il vero amore e il senso profondo della poesia. Per i suoi amori vanno e vengono incostanti e senza forma, come la marea. Un sogno ricorrente la trasporta in un suggestivo maniero e in un'altra epoca. Nottetempo, una misteriosa fanciulla emerge dalle cortine del XVII secolo e la chiama a s . Un tradimento la spinge a fuggire in Bretagna, l si stabilisce in un paese ai margini della foresta di Keroual. L'istinto la conduce a un castello diroccato, forte la sensazione che il luogo sia il fulcro del suo avvenire e la risposta ai suoi dubbi esistenziali. INCIPITNatalie sedeva in mezzo al letto di ferro battuto avvolta fra le coperte, la schiena arcuata e rigida, il busto ripiegato su se stesso in una posa statica e tesa. Sembrava una statua scolpita nell'atto di contrarsi nella pena. Il pallido corpo, venato di sfumature bluastre, ricordava i marmi pi rari; il candore sfidava la purezza della sodalite. L'improvvisa frescura autunnale l'aveva colta impreparata e la rendeva intorpidita e indolente. Rabbrivid . Accost le gambe al ventre. Desider rimanere immobile e si arrotol nel tepore delle lenzuola, coprendosi anche la testa, i sensi infiacchiti. Le uniche percezioni venivano dalla vista e dal tatto: i cigli socchiusi scrutavano il vuoto, e la pelle fremeva. La pigrizia, il tepore e la volutt le fecero emettere un languido sospiro. Trafitta da un improvviso e intenso brivido, si strinse a s . Avvert il proprio calore. Lo assapor . Rimase a lungo racchiusa come una crisalide. Quando si scosse, cerc una posizione pi comoda. Si trascin all'indietro sul materasso, facendo leva sulle braccia. Afferr i guanciali e li sistem contro la testiera dietro di s . Distese il tronco e vi si appoggi e l'ultima tensione, che bloccava il collo, si sciolse. Pose il capo sui cuscini e chiuse le ciglia.Rimase alcuni attimi persa nella beatitudine del silenzio vuoto. Non un rumore proveniva dalle numerose stanze del castello. Neppure un suono estraneo filtrava nella penombra rassicurante e terapeutica dell'antica dimora. Un leggero fremito d'angoscia la distolse da quell'inconsueto oblio. Trasse le lenzuola fin sul mento. Si avvolse ancora dolente nella trapunta calda e si sent sollevata. Finalmente, il dorso indolenzito non faceva pi male. Nell'ampio letto, appartenuto a chiss quale antenata, prese a fantasticare. L'evocazione immaginaria la riport indietro e i remoti anni dell'adolescenza riaffiorarono. A quel tempo, le circostanze dell'esistenza le sembravano terribilmente complicate. Ogni evento era penoso. Tutto era gi accaduto.
I segreti di Nurica

I segreti di Nurica

Giuseppina D'Amato

Independently Published
2019
pokkari
I segreti di Nurica, romanzo avvincente e ricco di tensione, ambientato a Mydikan, sterminata capitale del Sistema Planetario Nuricano, il tempo imprecisato. La societ distopica, basata sul culto della fondatrice del regno, impone norme rigide per garantire ai cittadini una vita pressoch immortale che dipende da un raro elisir. In segreto, il popolo dei Famuli e le Intelligenze Artificiali si organizzano per rivendicare i propri diritti e limitare lo strapotere della casta dominante. Le loro azioni sono appoggiate dai misteriosi Limus. Nell'ombra, incombono gli Schiavisti, mercanti interstellari di armi super tecnologiche e schiavi-donatori. Tuttavia, il pericolo maggiore costituito dalla Societ Profundis, che mira al monopolio dei beni primari, e dai Guerrieri Iperborei che ambiscono al potere politico. La futura e giovanissima regina, Zabetha I , ancor prima dell'investitura ufficiale, dovr gestire i conflitti e agire in modo saggio per assicurare la sopravvivenza del pianeta e della stirpe nuricana.INCIPIT: Su Audine, pianeta morente della Galassia Aurea, un Guerriero giusto e la sua adorata Famula si congiunsero nell'amore e generarono una figlia immortale. Le iridi bagnate di cielo, le labbra tumide, le gote alte e rotonde, i capelli biondi, ondulati dal vento, il corpo snello e perfetto facevano di lei una bambina bella, come gli occhi del sole. Divenne una fanciulla intrepida e generosa, che agiva in sintonia con la natura e leggeva i segni nelle nubi e sulla terra. Le straordinarie doti comunicative le consentivano di tradurre le visioni in parole intelligibili e certe. Tutti erano ammaliati, quand'ella taceva o danzava o presagiva nell'estasi mantica. Alcuni giuravano d'averla vista in luoghi diversi allo stesso tempo. Oltre il dono della bilocazione, che la trasferiva nello spazio, ella possedeva la prescienza, che la proiettava nel futuro. Il suo destino era scritto nell'eternit . Divinazione, razionalit e saggezza la resero una guida infallibile e amata. In un'epoca aspra e buia, la popolazione si radun intorno a lei per riscrivere la Storia. La Regina Nadama dedic queste parole sublimi alla mia progenitrice. Mi sentii fiera di discendere da lei e di serbare in me le sue memorie.***Alcuni nascono pi fortunati di altri. Fu cos nel mio caso anche se, da bambina, ero convinta del contrario. Venni al mondo nel Bioma Reale, un luogo ameno, che a me pareva una prigione. Appena aprii gli occhi, mi affidarono alle Puericultrici. Quando crebbi, mi proibirono molte cose: uscire dall'habitat, incontrare gli altri bambini, dormire da sola e comunicare con la mente.Ero sempre circondata dalle guardie. Nessuno mai mi rivel perch una IA analizzava il mio cibo. Regole. Restrizioni. Divieti per la mia difesa, dissero. Le Mentori m'impartirono l'educazione standard. La sorte scelse per me una Moira gradevole. Un giorno, ero vicino al laghetto delle orchidee, la mamma venne e annunci che ero l'Eletta, la futura regina. Il mio compito esigeva conoscenze di Economia e Politica, e avrei dovuto studiare molto. Nel frattempo, lei avrebbe ricoperto il ruolo di Reggente. Poi mi condussero nel luogo iniziatico, dove mi sarei purificata. L'unico conforto fu la compagnia della mia guardia personale. Negli Strali seguenti, capii che il mio status mi concedeva molti privilegi, una libert illimitata e pari obblighi. "Chiss se avr la forza di abbracciare il mio destino?" mi chiedevo, proponendomi di essere tenace. Ma ero soltanto una bambina ignorante. Serviva un tempo ellittico per imparare a governare l'Impero Interstellare. Quina mi trasmise il principio basilare dell'economia nella nostra galassia. Diario di Zabetha I Regina.
Il profumo della passione

Il profumo della passione

Giuseppina D'Amato

Independently Published
2019
pokkari
Il profumo della passione di Giuseppina D'Amato, un romanzo contemporaneo, psicologico, erotico e di viaggio. L'opera adatta a un pubblico adulto tratta il tema dell'amore visto da un punto di vista femminile e tocca la problematica della violenza di genere. Michelle La For t una giovane giornalista. Al termine del contratto accetta un nuovo ingaggio, ma si pente quando ne conosce i particolari: otto mesi in missione nel continente australiano con Didier Blessant, un famoso operatore di ripresa e fotografo. L'uomo maturo, gi inviato di guerra, un tipo deciso e aggressivo. Sin dall'inizio, fra loro si profila una relazione difficile e conflittuale. Michelle soggiogata, e a nulla servono i consigli delle amiche e l'introspezione psicologica affidata alla scrittura. L'io narrante la stessa protagonista che, attraverso un linguaggio poetico e struggente, descrive le proprie emozioni, gli stati d'animo, i problemi psicologici, e, infine, la via che conduce alla guarigione dall'amore malato e alla stima di s . IncipitHo appena concluso un nuovo contratto. Dovrei essere soddisfatta, invece provo un senso di alienazione, un vuoto che dilaga dalla mente al cuore. Il direttore dell'emittente televisiva France32, dove sono impiegata da due anni, come giornalista, mi ha proposto un incarico che in principio mi parso molto allettante mentre, adesso, m'angoscia. Questa mattina, sono stata convocata nel suo ufficio, e lui con un gesto vago mi ha invitato ad accomodarmi sulla poltroncina nera. Poi, trincerato dietro la scrivania, ha appoggiato gli avambracci sul ripiano invaso da fogli di carta e oggetti di cancelleria, ha sporto il busto, quasi a voler accorciare le distanze fra noi, e ha inscenato la pi convincente e fumosa delle illusioni. Signorina La For t, il suo contratto si avvicina al termine. Ancora qualche settimana e sar libera, ha esordito.S . Lo so. Temo d'averlo guardato come un gattino al cospetto di Berlicche. Ha gi altre proposte? ha domandato con finta indifferenza, sollevandosi, e appoggiando il torace allo schienale della sedia curule. No, ho negato d'impeto.Me ne sono pentita subito: avrei dovuto rispondergli che ho un mucchio d'offerte, ma la sincerit ha prevalso. sempre cos non sono capace di vendermi al miglior prezzo. Prevarica Memente.Bene. Allora, pu essere ancora dei nostri, ha detto lui.Certo, ho risposto, piena d'un entusiasmo profumato d'adolescenza, sperando in una piccola rubrica quotidiana per i prossimi tre mesi. Invece no. Lui ha scombussolato i miei miseri piani, e tra il minaccioso e il paterno mi ha offerto il rinnovo dell'ingaggio per ben otto mesi, niente meno che alla fine del mondo, dove non avrei mai neanche sognato d'andare. Inutile dire che sono ammutolita per la gioia dell'inatteso riconoscimento, ma nell'apprendere i dettagli del lavoro e la data della partenza, addio felicit . Avrei voluto rifiutare, appena ha elencato in che cosa consiste l'incarico e gli impegni previsti, ma lui riesce sempre a essere persuasivo. Michelle, o firma, o fuori, ha dichiarato pi minaccioso che confidenziale, mentre io esibivo un impercettibile diniego, tormentando una ciocca di capelli che si ostinava a ricadere sulla guancia.Sa quanti sarebbero disposti a prendere il suo posto? ha incalzato, distogliendo lo sguardo da me, come se gi stesse vagliando un altro candidato, che la mia fantasia ha visto piegato in due, pronto a firmare con servile gratitudine i fogli che nel frattempo lui aveva estratto dal cassetto. C'era poco da riflettere. Per lui "dire fare". Primo comandamento.
Dove nasce la poesia

Dove nasce la poesia

Giuseppina D'Amato

Independently Published
2018
pokkari
Cinque storie sentimentali e un funerale affrontano temi come il lutto, la malattia, il distacco. Marta Parodi, tormentata e poco incline ai sentimentalismi, lascia Milano, una mattina d'inverno, diretta a Torino. Giunta a casa di Vilma, sua compagna di giovent , scopre che ella custodisce un grave segreto. La partenza, metafora dell'evoluzione interiore, la induce a intraprendere un percorso che la condurr a una maggiore consapevolezza. I ricordi svelano le ombre del passato, che condizionano il presente, e sfociano in una rancorosa nostalgia per l'amore che le stato negato. La pena intensa le impedisce di cogliere i sentimenti di Cristiano, un affermato e affascinante neurochirurgo, che la ama in segreto da anni. Marta interagisce coi componenti della sua famiglia disfunzionale e gli amici di sempre, dando vita a storie diverse, ognuna delle quali mostra una sfaccettatura del mistero chiamato amore. Nel libro si parla di malattia e morte, ma anche di rinascita, amore, guarigione, allegria, poesia e danza attraverso una scrittura scorrevole e ironica. Tra le righe vibra il messaggio positivo di speranza e rinascita che la scrittrice ha inteso mandare.INCIPITUn silenzio immoto e sommesso avvolgeva la camera, quando Marta si svegli . Apr gli occhi e ud il suono ovattato della quiete. Alcun rumore giungeva da fuori. La meraviglia. Mise i piedi nelle pantofole e si drizz . Attratta dal silenzio, and alla finestra e la schiuse per far entrare la luce del giorno. Un chiarore puro l'accolse e vi si abbandon . Vide le cose materiali sotto la coltre bianca, distesa sui campi al di l della siepe sulle case e le vie dirette verso il nulla. Si lasci incantare da quella visione e dalla quiete tutt'intorno, ma non seppe dare nome alle emozioni, giacch un silenzio oscuro opprimeva il suo cuore. Osserv a lungo il manto luccicante con lo stupore di una bimba. Dalle viscere della memoria emerse una melodia legata al ricordo dei passi di una giovane madre su un sentiero innevato. Camminava, costeggiando le siepi spinose del biancospino e, avvolta nello scialle, portava una neonata. La neonata intonava una poesia e quel canto riempiva le nubi cobalto sopra la terra. Con quella nenia nella mente, Marta inizi a preparare la colazione. Un'occhiata all'orologio: erano le tre pomeridiane. "Ho dormito troppo anche oggi", pens . Prese la solita dose di farmaci. Ingoi la capsula rossa. Mand gi la compressa gialla, insieme a venti gocce e da ultima la pastiglia oro-solubile. Miracolosa. Mentre mangiava un biscotto, apr il libro che aveva lasciato sul tavolo la sera precedente, e inizi a leggere.Morire questo a un gatto non si fa.Perch cosa pu fare il gatto in un appartamento vuoto?Arrampicarsi sulle pareti.Strofinarsi tra i mobili...Qui c'era qualcuno, c'era, e poi d'un tratto scomparso, e si ostina a non esserci.In ogni armadio si guardato.Sui ripiani corso... Si predisponeva psicologicamente al crescendo emotivo dei versi in attesa di quel finale: Che provi solo a tornare, che si faccia vedere.Imparer allora che con un gatto cos non si fa.Gli si andr incontro come se proprio non se ne avesse voglia, pian pianino, su zampe molto offese.E all'inizio niente salti n squittii. (La poesia "Il gatto nell'appartamento vuoto" della poetessa polacca Wislawa Szymborska.)che la commuoveva sino alle lacrime, quando ricevette una chiamata.Pronto.Ciao, Marta, esord una voce femminile.Vilma, che piacere. Come stai? domand , e il timbro vocale s'incrin per l'emozione.Cos ..., l'altra emise un lungo sospiro.Mi fanno male le gambe, si lament .E le cure? Stai prendendo le medicine?I farmaci? Mah, per quel che servono, sospir .Sono inefficaci? domand Marta incredula. Avrebbe voluto ben altre informazioni, ma la discrezione la trattenne, e tacque dubbiosa. Ah, vivo in att
Il mio tempo

Il mio tempo

Giuseppina D'Amato

Independently Published
2018
pokkari
Cora, una giovane restauratrice, trova in un baule due diari vergati da una calligrafia delicata. La lettura la trascina negli anni '60 e nella vita di Michela, una ragazzina, di cui ignora la vera identit . Inizia cos un racconto parallelo - la vita di Cora nel mondo contemporaneo e le vicende di Michela - e una ricerca che condurr alla scoperta di molti segreti. Donne di generazioni diverse sono le affascinanti protagoniste del romanzo, che si snoda tra flash-back e colpi di scena. Sullo sfondo c' un affresco degli anni '60 in un discreto confronto con la societ attuale.INCIPITMercoled , 2 novembre 1966. Mattina. Piove. Piove senza sosta, da molti giorni. La noia devastante. Non ho nulla da fare. Uscire impossibile: il cortile un pantano. Mi angoscio e sento un vuoto interiore. La pioggia che annega il cielo e la campagna, m'inquieta e ne ignoro la ragione. Ho deciso di scrivere. Provo un irresistibile bisogno di raccontare. Narrare necessario, per vincere questo tedio struggente. Pomeriggio Noi ragazze non possiamo uscire e in tutto dipendiamo dagli adulti. Quando ho saputo che l'istitutrice andava in centro, sono corsa su per le scale strette e buie, e sono inciampata in un gradino: sarei caduta, se non mi fossi aggrappata al corrimano. Mi sono precipitata in portineria, appena in tempo. La signorina Mariella aveva gi aperto la porta. Al mio richiamo, si girata, sorpresa di vedermi. Michela, dimmi, ha esclamato, sollevando le sopracciglia sottili. Vorrei un quaderno, ho risposto. Come dev'essere? ha chiesto brusca, senza togliere la mano dalla maniglia, come chi ha molta fretta. Alto e con la copertina plastificata, ho precisato. Va bene. Lo vuoi a righe o a quadretti? ha aggiunto con un sorriso gentile. Ho sollevato una spalla e, increspando il labbro superiore, ho replicato: Fa lo stesso. Ha strizzato le ciglia e le pupille sono diventate piccole piccole. Per quale materia ti occorre? ha voluto sapere. La mia indecisione deve averla confusa. Nessuna. Scriver di me, mi sfuggito. Poi mi sono pentita. Ha spalancato le palpebre truccate con il kajal nero che sporca lo sguardo innocente. No, non dirmi. Anche tu, il diario? S , ho ammesso, seria. Ora, sorge il dubbio. La sua era una domanda o una critica? Ha alzato il mento. Che cosa scriverai? ha chiesto. A saperlo, ho pensato, abbassando gli angoli della bocca in un'espressione incerta. Inizio con la cronaca della mia vita, l'ho sparata grossa. Ha annuito con piccoli cenni del capo. Vedr d'accontentarti, ha detto salutando con un gesto della mano. Poi ha aperto l'uscio. Grazie, torni subito, le ho detto, mentre si chiudeva la porta alle spalle. Avrei voluto suggerirle di non fermarsi al bar a bere il caff e a parlare dell'Arno gonfio di pioggia, ma lei era gi sparita. Sono ritornata verso lo studio uno, rasserenata dal suo buon gusto, aggrappandomi al regolo, per non ruzzolare dalla scalinata. Accidenti, davvero pericolosa. Prima di rientrare, mi sono attardata in veranda accanto a una delle numerose porte finestra. Rapita dai rovesci dell'acqua, ho osservato la cuoca che guadava la corte con ai piedi un paio di stivaloni di gomma e si allontanava a passi lenti sotto la pioggia scrosciante. Viene gi a secchiate, da ore e ore. Ho fissa nella mente l'immagine della direttrice che, disperata, alza gli occhi al cielo e ripete: Ohi, il Signore Iddio s' scordato di noi fiorentini.Il tema a piacere Sera. Ricordo d'aver fatto un tema, ricco di senso, in prima media di cui ancora conservo la minuta. la mia prima storia. Oggi compito in classe, disse la professoressa, togliendo dalla borsa tre fascicoli di prove. Ma non ci ha avvisato, protestammo in coro. Indugi un istante. Guard da un angolo all'altro dell'aula e riprese a rovistare nella borsa. Non importa. un tema libero. Voglio vedere se avete fantasia,
Storia di Lin

Storia di Lin

Giuseppina D'Amato

Independently Published
2018
pokkari
Storia di Lin di Giuseppina D'Amato, romanzo post-realistico attuale e dal linguaggio contemporaneo, racconta il vissuto di Lin, un'adolescente cinese immigrata in una Brescia postindustriale e multiculturale. Fin dal principio il lettore respira la solitudine e il bisogno d'affetto che spinge la ragazza ad avvicinarsi a figure compensative.Lontana da lei un'altra donna soffre, mentre lavora, Zhang Wei, la madre. La narrazione ricostruisce il passato di Wei, carico di umiliazioni e sacrifici, fino al giorno in cui acquista un appartamento e vi si trasferisce con Lin. Per accade l'inatteso, e la situazione muta: Lin si ritrova a gestire da sola l'adolescenza, il primo amore, i problemi scolastici e di integrazione, i contrasti culturali con i coetanei di altre etnie e la rabbia crescente verso la madre. Il romanzo ricco di eventi e personaggi appassiona il lettore sino al finale intenso e commovente.INCIPITIl chiarore dell'aurora si diffuse lento nel cielo, oltre l'orizzonte. Sal calmo dietro i monti, e arross i mari. Tinse le acque dolci della terra, le campagne, i boschi, i villaggi sperduti e, rasente i muri, invase le citt , ed entr nelle case. La morbida luce rosata s'insinu attraverso i fori e le fessure delle tapparelle, e illumin la camera. Avanz con dolce inconsistenza, e tinse i pochi oggetti della stanza: un armadio di laminato color legno con le ante a specchiera, una sedia, una coppia di comodini ai lati del letto, sui ripiani piccole lampade e un cellulare Huawei bianco. Il baluginio ondeggi sul letto matrimoniale, e scopr un panda di pelo poggiato su un cuscino, accanto al quale una sagoma umana era sprofondata nel sonno e sotto il piumone di raso avorio. I lampioni si spensero e, all'improvviso, l'aria fu un po' pi scura, e una penombra lattiginosa avvolse la camera. La suoneria altissima del telefono squarci l'aria con il waka-waka di Shakira. Una mano esile e bianca emerse dalla coperta, tast il ripiano del comodino, afferr l'apparecchio, e spense la sveglia. Ritrasse il braccio, e lo infil sotto le coperte insieme al cellulare che, dopo qualche minuto, riprese il ritmo incalzante del waka-waka ma, questa volta, in tono soffuso attraverso la montagna di biancheria. "Devo alzarmi", bofonchi Lin, mentre spegneva il suono del mattino. Si fece coraggio, e gett indietro le coperte, spingendole con le braccia e le gambe: sembrava un fumetto, un enorme groviglio di lenzuola, capelli, piumone e arti, pens , vedendo la sua immagine riflessa nello specchio. Prov un leggero brivido di freddo. Si volse verso il panda, lo prese, e se lo strinse al petto. Buongiorno, signor Bamb ; zǎo, shēng māo zh , lo salut nella sua lingua, tuffando il viso nella stoffa di pelo soffice. Il peluche la riscald un po', e lei trasse una sorta di conforto dal contatto con quel giocattolo peloso che la teneva legata alla fanciullezza e l'accompagnava verso l'adolescenza. Sedette sul bordo del letto, e chin la testa a cercare le pantofole. Appena le scorse, sotto un lembo di piumone, vi infil i piedi dentro, e s'avvi verso la stanza attigua: un piccolo salone con un divano macchiato e sdrucito, un televisore, l'angolo dei videogiochi, una cartiera coi libri scolastici e una scrivania, su cui erano appoggiati pochi libri e quaderni, il personal computer e ogni genere di apparecchi tecnologici: cuffie, iPod, memory card, chiavette USB e la versione pi aggiornata della postazione gioco di maggior successo tra i ragazzi. Infil la testa sotto la scrivania, e prese la cartella dal pavimento. Senza troppo riflettere, incominci a mettervi dentro l'astuccio, dei quaderni e un libro."Basta cos ". Non aveva intenzione di spezzarsi la schiena. "I libri pesano. Seguir con la mia compagna di banco che ha sempre il materiale necessario", pens in cinese, chiedendosi come mai i professori le avessero assegnato il posto accanto a Daniela. "Sono un'i