I tagli non sono piu freschi, ma fanno male ed io sono giu sento le voci ed ho la labirintite ma ho tante penne e matite per disegnare e scrivere che voglio vivere. Dalla prefazione di Luigi Maffezzoli: Difficile trovare parole per commentare queste poesie. Nohe non ci dona solo i suoi versi, le sue parole, le sue emozioni, i suoi punti di vista. No, Nohe ci offre direttamente la sua anima, totalmente nuda, e ci dona anche il suo corpo sofferente. C'e tutta lei stessa in questi versi, semplici, diretti, senza alcun espediente letterario, sono loro stessi lame che ci feriscono e ci fanno percepire fino in fondo la sua condizione, la sua sofferenza, la sua voglia di amare, una tenerezza straziante.