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Kirjailija

Sergio Ferraiolo

Kirjat ja teokset yhdessä paikassa: 5 kirjaa, julkaisuja vuosilta 2018-2020, suosituimpien joukossa Birmania. Vertaile teosten hintoja ja tarkista saatavuus suomalaisista kirjakaupoista.

5 kirjaa

Kirjojen julkaisuhaarukka 2018-2020.

Birmania

Birmania

Sergio Ferraiolo

Independently Published
2020
pokkari
Un viaggio in Birmania o Myanmar. Pagode, pagode, tante pagode splendenti di oro zecchino e tanti tanti monaci. Il 90% dei birmani ha compiuto almeno il noviziato fra i monaci che vivono di elemosina, ma sono una casta potente che - nel 2007 - ha osato contrapporsi alla feroce giunta militare.Una fragile e debole democrazia, in cui Aung San Suu Kyi cerca di camminare su quello che stato definito "lo stretto sentiero" fra la ancora potentissima casta militare che conserva buona parte del suo potere, il popolo Rohingya perseguitato e senza diritti e il popolo birmano che la adora, ma si dibatte in una antica e severa povert e arretratezza.E sta sorgendo, imponente, il pericolo del potente, ricco e immenso vicino, la Cina, che ha puntato gli occhi sul Myanmar per "comprarselo tutto".Un libretto dove ho riunito i ricordi di un viaggio, le cose viste, le riflessioni ed i pensieri che ti prendono, specialmente di notte sulla nuova realt dove sei e che ti sforzi di capire.Questo libretto non una guida, solo un insieme di ricordi e riflessioni che desidero condividere e che possono essere utili a chi c' stato per confrontarli con i propri e a chi non c' stato per avere un primo giro d'orizzonte su un paese cos lontano e cos diverso dal nostro modo di vivere e di pensare.Il lago Inle con le veloci speedboat, gli incontri con i monaci nei monasteri, con le scuole ed i bambini. Mandalay, la vecchia capitale, Bagan con le sue pagode. Yangon, la citt pi importante, ma che non pi la capitale.Ho inserito alcune delle mie fotografie per illustrare meglio quello che ho scritto. Il libretto disponibile sia nella versione Ebook, arricchita di numerosi link agli argomenti trattati che lo fanno diventare quasi un ipertesto, sia nella normale versione cartacea ove i link sono sostituiti da note a pi di pagina.
L'Unione europea, l'immigrazione e l'asilo

L'Unione europea, l'immigrazione e l'asilo

Sergio Ferraiolo

Independently Published
2019
pokkari
Questa edizione aggiornata al 4 novembre 2019 con alcune revisioni dell'agosto 2020. una cavalcata di venti anni sul pesante intervento dell'Unione europea su Asilo e Immigrazione, dal Vertice di Tampere del 1999 ai primi timidi atti di solidariet conseguenti alla Dichiarazione di Malta del settembre 2019.Non un libro sul diritto europeo. Per quello ci sono volumi e volumi partoriti dai pi grandi cervelli.Sono stato per oltre venti anni nel cuore della materia e nei posti dove si prendevano decisioni e si scrivevano le norme: sia a Bruxelles, sia al Ministero dell'interno, sia a Palazzo Chigi. Sono stato, quello che si chiama sherpa per i politici, ma ai massimi livelli come tecnico.Vi voglio raccontare non solo le norme vigenti, passate o in cantiere, bens il backstage della produzione normativa. Il perch quella norma stata scritta cos e perch non poteva essere scritta altrimenti. Perch gli irakeni, gli eritrei e i siriani, fra i tanti disgraziati, sono pi fortunati degli altri.Perch , e in base a quali norme internazionali, stato possibile impedire alle navi delle ONG di attraccare ai porti italiani e di non far sbarcare i "naufraghi". Perch , invece, sono stati assistiti e sbarcati minori e persone malate? Perch gli altri Stati membri dell'Unione europea possono tranquillamente non accogliere i "naufraghi" sbarcati in Italia? Perch il Regolamento di Dublino non sar mai cambiato?Voglio dare al lettore, non le norme, bens gli strumenti per comprendere perch quelle norme esistono, sono state scritte cos e saranno scritte cos . Talvolta per mero calcolo politico, talvolta perch servivano a controbilanciare altri interessi.Siamo alla vigilia della ripresa dei lavori a Bruxelles, dopo le elezioni del maggio 2019 e la ricostituzione della Commissione: molte sono le proposte di nuove norme giacenti sui tavoli di Justus Lipsius, il tetro palazzo del Consiglio dove i rappresentanti dei paesi membri negoziano le norme. Leggendo questo libro potrete prefigurarvi come andr a finire.Il libro sia nella versione Ebook, quasi un ipertesto dove appositi link portano ai documenti e alle situazioni citate. Non manca la versione cartacea, dove i link sono sostituiti da note a pi pagina.La cosa pi importante conservare la memoria, perch , come in 1984 di Orwell, la realt continuamente manipolata al servizio del potente di turno.Il mio lavoro l'ho compiuto. La mia memoria la affido a voi.
Vietnam per chi era rimasto al '68

Vietnam per chi era rimasto al '68

Sergio Ferraiolo

Independently Published
2018
pokkari
Mi piace viaggiare e, finch ce la faccio, mi piace visitare luoghi e Paesi in veloce trasformazione. Ci sono parti del mondo che si stanno evolvendo a ritmi impressionanti verso una omologazione al mondo occidentale al quale siamo abituati. Solo andandoci in tempo si possono raccogliere brandelli della loro storia.Basta poco. Basta la costruzione di una strada in una regione remota e il progresso irrompe inarrestabile. Basta un ripetitore radiotelefonico e Facebook sconvolge un intero paese.D'altra parte non possiamo certo pretendere che il progresso tocchi noi e non alcune zone, solo perch ci piace viaggiare "nel tempo".Cos fu per il mio viaggio in Vietnam, nel 2004. Ho scoperto, con sorpresa, un Paese in corsa, sospeso fra le antiche tradizioni ed il progresso inteso come ricerca del benessere.Nulla a che fare con i ricordi del '68. La guerra, le marce della pace, l'offensiva del Tet, i cunicoli di CuChi, i bombardamenti dei B-52, i vietcong. L quella guerra solo un ricordo per i vecchi. Business is business.Questo volumetto non una guida. Non ci troverete nomi di alberghi o di ristoranti, indicazioni di shopping o itinerari consigliati. Per questo ci sono le guide, sempre aggiornate.Troverete solo ricordi, aneddoti di un bel viaggio, suggestioni sui luoghi che spero siano rimasti gli stessi. Riflessioni sul rapporto che i vietnamiti avevano e, probabilmente, hanno ancora con il lungo conflitto che l si svolse negli anni '60 e '70 e con il gigante americano.Sono rimasti vividi i luoghi, le persone indaffarate, il negozio del vecchio barbiere con attrezzi antidiluviani che opera all'aperto, perch la bottega piena di confezioni di lettori di DVD che il figlio, giovane leone, ha comprato in blocco ed intende vendere facendoci un bel guadagno. Le nuvole di motorini, lo smog di Saigon che ti prende alla gola. Il non ricordo della guerra. I noodles con i frutti di mare, i cibi pi strani, il sincretismo religioso quasi surreale con Buddha e la Madonna nella stessa chiesa. Il maialino da latte arrostito e donato alla divinit , ma per sole sei ore, poi i monaci lo mangeranno perch non bene che ai piedi delle divinit ci sia carne in decomposizione. Le grosse, basse e panciute anfore piene di sabbia su cui piantare i bastoncini di incenso piccoli come matite o grossi come tronchi d'albero. Un popolo che corre. Che, almeno, allora correva verso un desiderato benessere. Chiss come ora, chiss se lo ha trovato. Dieci anni son tanti, magari la spiaggia quasi solitaria di Hoi An dove l'ex-marine raccontava le sue epiche gesta si sar trasformata nella spiaggia privata di un Grand Hotel a otto stelle. Forse si organizzeranno corse in motoscafo lungo il Mekong senza pensare a quell'invalicabile confine che, allora, mi turb . Forse le tessitrici dei multicolori vestiti delle montagne del nord adesso fanno venire i loro capi dalle fabbriche cinesi. Chiss , il mondo non solo spazio, anche tempo, e questo s che corre.......Molte sono le mie fotografie inserite che descrivono, meglio delle parole, i luoghi visitati e le persone incontrate.Buona lettura.
Cambogia, pietre, fiumi, villaggi

Cambogia, pietre, fiumi, villaggi

Sergio Ferraiolo

Independently Published
2018
pokkari
Adoro viaggiare, adoro conoscere posti e genti nuove. Specialmente le realt a rischio di scomparsa. Leggiamo che ogni giorno si estingue una specie animale. Ma ogni giorno sparisce qualcosa del tempo che fu. Spariscono i gettoni telefonici, spariscono le lettere, le cartoline, i floppy disk, i modi di vivere, soppiantati dalla globalizzazione e dai mezzi di comunicazione multimediali sempre pi rapidi ed aggressivi. Nei miei viaggi privilegio, quindi, la possibilit di conoscere usi e costumi che stanno per scomparire. Basta poco. Basta la costruzione di una strada in una regione remota e il progresso irrompe inarrestabile. Basta un ripetitore radiotelefonico e Facebook sconvolge un intero paese.D'altra parte non possiamo certo pretendere che il progresso tocchi noi e non alcune zone, sol per permetterci di viaggiare "nel tempo".Succede invece, in quel che una volta era chiamato "terzo mondo", che le generazioni si susseguono sempre pi diverse. Una soluzione di continuit profonda fra i padri con l'aratro trainato da buoi e i figli che seguono corsi di informatica in E-learning.E cos in Cambogia, Paese sfortunato in cui una guerra senza fine e una dittatura tremenda hanno distrutto una generazione e rovinato la successiva. E adesso l corrono, corrono per riguadagnare il tempo perduto ma non sempre la corsa appare fluida; piuttosto a scatti con chi rimane indietro e chi va avanti, con chi rimane con paghe molto basse e chi, al contrario, guadagna molto anche per standard occidentali.Ho raccolto in questo libretto le mie impressioni di viaggio, nel gennaio/febbraio 2014, per fissarle nella memoria e sulla carta e per rendere partecipe, chi vorr leggerlo, delle mie sensazioni, delle mie riflessioni su quel Paese che non solo i templi di Angkor.Ho ritenuto opportuno arricchire il testo di mie fotografie che ritraggono quello di cui parlo e, per non appesantire la lettura, di collegamenti ipertestuali agli alberghi, ai luoghi e agli argomenti che esulano un po' dal racconto personale.Ovviamente, questo testo non una guida, non ne ha n la completezza n la pretesa. E' solo un racconto di impressioni e ricordi di un viaggio bellissimo che, spesso, in una guida non trovano posto ma, forse, meglio di una guida possono raccontare e spiegare un Paese in corsa veloce verso la modernit .Phnom Pehn, Siem Reap, i famosi templi, i tristi ricordi della sanguinosa dittatura, il Mekong, Kratie, la regione di Ratanakiri sono raccontati con la voce e le riflessioni di un viaggiatore curioso.4 volume della collana "Viaggi e avventure"
Namibia

Namibia

Sergio Ferraiolo

Independently Published
2018
pokkari
Mi piace il viaggio, mi piace conoscere posti e genti nuove. Specialmente le realt che rischiano di estinguersi. Leggiamo che ogni giorno si estingue una specie animale. Ma ogni giorno sparisce qualcosa del tempo che ci familiare. Spariscono i gettoni telefonici, spariscono le lettere, le cartoline, i floppy disk, i modi di vivere, soppiantati dalla globalizzazione e dai mezzi di comunicazione multimediali sempre pi rapidi ed aggressivi. Nei miei viaggi privilegio, quindi, la possibilit di conoscere usi e costumi che stanno per scomparire. Basta poco. Basta la costruzione di una strada in una regione remota e il progresso irrompe inarrestabile. Basta un ripetitore radiotelefonico e Facebook sconvolge un intero paese.D'altra parte non possiamo certo pretendere che il progresso tocchi noi e non alcune zone, solo perch ci piace viaggiare "nel tempo".E cos in Namibia, Paese antico e moderno al tempo stesso, molto esteso e poco popolato. Senz'altro Africa, ma molto, molto europeo. Terra di contrasti; discendenti dell'impero austro ungarico, olandesi, inglesi, boscimani, herero, himba, ma tutti africani fino al midollo. Ma, soprattutto, tanti, tanti animali in libert , paesaggi splendidi, deserto e oceano che si baciano.Contrasti. Deserto freddo e deserto caldo. Mare caldo e mare gelato. Dune altissime e superbe, oceano pieno di foche e pellicani. Una torta di mele scozzese gustata in pieno deserto. Ricordi di D'Annunzio e della sua impresa a Fiume fra le pagine dei servizi offerti da un lodge nel bush. Ho raccolto in questo libretto le mie impressioni di viaggio, nel settembre 2014, per fissarle nella memoria e sulla carta e per rendere partecipe, chi vorr leggerlo, delle mie sensazioni, delle mie riflessioni su quel Paese che non solo animali o le rosse Himba.Ho ritenuto opportuno arricchire il testo di mie fotografie che ritraggono quello di cui parlo e, per non appesantire la lettura, di tanti collegamenti ipertestuali agli alberghi, ai luoghi e agli argomenti che esulano un po' dal racconto personale.Ovviamente, questo testo non una guida, non ne ha n la completezza n la pretesa. E' solo un racconto di impressioni e ricordi di un viaggio bellissimo che, spesso, in una guida non trovano posto ma, forse, meglio di una guida possono raccontare e spiegare un Paese che in Africa, ma tutta Africa non .Spero che le mie impressioni, il mio racconto, le indicazioni, i link e le foto possano aiutare chi vuol ripetere la mia esperienza oppure, solo, chi, dalla comoda poltrona vuol conoscere dalla penna di chi ci stato la Namibia, in modo un po' diverso dalla solite guide.