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ROMA SOTTO SCACCO. Da Annibale a Scipione l'Africano

ROMA SOTTO SCACCO. Da Annibale a Scipione l'Africano

Antero Reginelli

Independently Published
2019
nidottu
la straordinaria avventura di due grandi condottieri, Annibale Barca e Scipione l'Africano, in una guerra iniziata per la conquista del mondo, diventata per difendere il proprio paese: evento non nuovo nella storia.Epiche imprese: il primo attraversamento delle Alpi di un grande esercito; sedici anni di Annibale a scorrazzare per l'Italia alla guida di truppe eterogenee; Roma che risorge dopo ogni batosta; Scipione che porta le truppe in Africa.Altri protagonisti, personaggi notissimi: Quinto Fabio Massimo detto il Verrucoso, poi il Temporeggiatore; Claudio Marcello, "la spada di Roma"; Asdrubale Barca, fratello di Annibale, Magone, pure lui fratello di Annibale, i Numidi Massinissa e Siface e la Cartaginese Sofonisba.Le battaglie: Ticino, Trasimeno, Canne, Nola, Capua, Cartagena, Metauro, Ilipa, Zama.Poi, storiche frasi: "Odierai i Romani per tutta la vita"; "Hannibal ad portas"; "Se i cittadini di Roma vogliono eleggermi anche se non ho l'et richiesta, vuol dire che ce l'ho"; "Dum Romae consulitur, Saguntum expugnatur." (Mentre a Roma si discute, Sagunto viene espugnata); "Ingrata patria non avrai le mie ossa".E tanto altro: la guerra pi complicata della storia di Roma.
Otto anni di guerra in Gallia. De bello gallico riciclato

Otto anni di guerra in Gallia. De bello gallico riciclato

Antero Reginelli

Createspace Independent Publishing Platform
2016
nidottu
Seconda edizione de "Il mio amico Giulio Cesare. Notizie dalla guerra in Gallia". Nuova copertina, nuovo titolo, qualche modifica migliorativa al testo, due appendici sui Galli e i Germani e sulla Foresta Ercinia ma sostanza inalterata: un ipotetico collaboratore di Cesare racconta gli otto anni di campagna rivolgendosi ai meno informati, ai semplici cittadini, ai giovani, alla plebe. Usa un linguaggio adatto a loro, non ai Senatori che conoscono nel dettaglio gli avvenimenti perch hanno esaminato con scrupolosa attenzione le relazioni inviate da Giulio durante il conflitto. In poche parole, si tratta del remake del "De Bello Gallico", scritto in forma colloquiale, rapida, efficace, con i termini della lingua parlata, come se le straordinarie gesta di Cesare in Gallia fossero raccontate a un vecchio amico al bar sotto casa. Non il solito libro di storia, la cronaca della guerra in Gallia, avvincente, scritta senza fronzoli. Si legge in un fiato.
ALEA IACTA EST. Guerra tra Cesare e Pompeo: De bello civili riciclato

ALEA IACTA EST. Guerra tra Cesare e Pompeo: De bello civili riciclato

Antero Reginelli

Createspace Independent Publishing Platform
2016
nidottu
Seconda edizione de Il mio amico Giulio Cesare. La guerra contro Pompeo . Qualche modifica migliorativa al testo ma sostanza immutata: la rivisitazione, il remake, del De bello civili di Cesare. Un capolavoro, un'opera che sembra scritta ieri, come ha affermato lo storico Giovanni Ferrara nella prefazione di una delle tante edizioni: "......Solo una lettura e rilettura assidua riveler la ricchezza segreta e la fosca attualit dei Commentari della guerra civile". Un documento inquietante che invita a meditare. Il testo proposto lo rende ancora pi contemporaneo, rispettoso del testo cesariano ma riscritto con il vocabolario della lingua parlata. Puntuale, immediato, amichevole, a volte sfrontato senza essere improprio: non si tratta di un copia e incolla, n di una parodia, un'opera originale, un lettura scorrevole, piacevole
La lunga guerra contro Giugurta

La lunga guerra contro Giugurta

Antero Reginelli

Createspace Independent Publishing Platform
2016
nidottu
La guerra combattuta da Roma contro il Re dei Numidi Giugurta stata lunga, sanguinosa e dall'esito incerto: sono parole di Sallustio. Lo storico latino ricorda inoltre, che allora, per la prima volta, fu sconfitta l'arroganza dei patrizi, infatti, alla fine, per risolvere il conflitto in modo definitivo, i romani affidarono il comando dell'esercito a un Console/Generale non aristocratico, Caio Mario. Storia, guerra, vicenda tormentata, il Re berbero abile, coraggioso, ambizioso e conosce bene come girano le cose in quella citt stupenda, forte, potente, rovinata dai soldi. Una sua frase famosa: "Roma, citt bella ma corrotta. Destinata a finire presto, appena trover un compratore " Lui vuole impadronirsi dell'intera Numidia e non lesina mazzette per riuscire nel suo intento, anche durante le operazioni belliche, per .........Un racconto avvincente: azione, imprese audaci, crimini e misfatti, sullo sfondo di una Roma in fibrillazione per i contrasti tra aristocratici e popolari. Per concludere: il materiale recuperato da "La guerra giugurtina" di Sallustio, ma il lavoro, una lettura simpatica, fluida e vivace, utile a coniugare avvenimenti del passato con il piacere, non si rivolge solo a coloro ai quali piacciono vicende storiche, anche agli altri, giovani e meno, amanti di storia o no, purch curiosi.
ILIADE autore: un troiano

ILIADE autore: un troiano

Antero Reginelli

Createspace Independent Publishing Platform
2016
nidottu
Darete Frigio, un sacerdote o un soldato dell'esercito di Priamo, l'autore di un'Iliade scritta prima del poema omerico. Afferma di aver partecipato alla guerra di Troia, di essere scampato all'eccidio finale e, rimasto in citt con Antenore, di aver sentito la necessit di redigere le proprie memorie per tramandare ai posteri la testimonianza diretta di quanto accaduto nel memorabile conflitto. Ci racconta un'altra Iliade, infiocchettata di nuove "verit ", forse meno epiche, di intrighi, amori e tradimenti. L'ha farcita, pure, di inedite descrizioni del carattere e dell'aspetto di Achille, Menelao, Enea, Paride, Ettore, Elena, Cassandra e degli altri e delle altre, personaggi proverbiali, mitici, nel nostro immaginario da sempre, resi immortali nel Medio Evo da poeti, commediografi e scrittori. Dunque, la guerra di Troia dal punto di vista di un Troiano presente agli avvenimenti: entusiasmante, pi verosimile, per , che un anonimo, in epoca post omerica, abbia rielaborato materiale antico, magari in greco, e usato il nome di Darete, citato tra l'altro di sfuggita da Omero nell'Iliade, per diffonderlo come testimonianza diretta. un'Iliade diversa, il Frigio ribalta spesso responsabilit e situazioni: il rapimento di Elena, a parte le questioni di cuore, una specie di ritorsione verso gli Achei che avevano sequestrato, e condotto in Grecia come schiava, Esione, sorella di Priamo; i mitici eroi sono esseri umani e gli Dei non partecipano in modo diretto alla guerra; Ettore era uno che parlava molto, in fretta e in modo poco trasparente; Enea un roscio; Menelao un tracagnotto che non arrivava alla spalla di Ulisse; il cavallo di Troia, non era di legno ma immagine. E non si limitano a questi i doni che ci offre il Frigio Darete: un'Iliade piena di piacevoli sorprese.
Vizi, virtù, imprese. Alessandro Magno

Vizi, virtù, imprese. Alessandro Magno

Antero Reginelli

Createspace Independent Publishing Platform
2016
nidottu
Alessandro Magno, pennellato dalle "Vite parallele", un racconto avvincente: azione, amore, guerra, imprese epiche, religione, vizi privati e virt , un'avventura leggendaria ma tutta Storia non un romanzo. Scopo di questo lavoro, e degli altri, avvicinare i giovani, e i meno giovani, ai grandi classici antichi, libri senza tempo, di fargli conoscere i grandi eventi del passato, la storia con la esse maiuscola. Missione impossibile? Il tentativo lodevole, merita di essere sostenuto.
Vizi, virtù, imprese. Giulio Cesare

Vizi, virtù, imprese. Giulio Cesare

Antero Reginelli

Createspace Independent Publishing Platform
2016
nidottu
Dopo aver affrontato la sfida di riscrivere, in narrativa moderna, le opere di Giulio Cesare (De bello gallico, De bello civili), di pseudo Cesare (autori ignoti del Bellum alexandrinum, africum e hispaniense) e di Sallustio (La congiura di Catilina e la guerra giugurtina), in modo che il lettore le possa leggere come fossero prodotte oggi, l'autore si cimenta con Plutarco, altro mostro sacro. Ci presenta Caio Giulio Cesare, pennellato dalle "Vite parallele", un racconto avvincente: azione, amore, guerra, imprese epiche, religione, vizi privati e virt , un'avventura leggendaria ma tutta Storia non un romanzo. Scopo di questo lavoro, e degli altri, avvicinare i giovani, e i meno giovani, ai grandi classici antichi, libri senza tempo, di fargli conoscere i grandi eventi del passato, la storia con la esse maiuscola. Missione impossibile? Il tentativo lodevole, merita di essere sostenuto.
o tempora, o mores! La congiura di Catilina riciclata

o tempora, o mores! La congiura di Catilina riciclata

Antero Reginelli

Createspace Independent Publishing Platform
2016
nidottu
La cospirazione architettata da Catilina segna uno dei momenti pi tormentati della storia di Roma, oltre che tra i pi rilevanti, tanto che ne parlano, o meglio, ne scrivono Cicerone in quattro Catilinarie, Svetonio, Plutarco, Dione Cassio e, soprattutto, Sallustio. L'opera di quest'ultimo , senza dubbio, la pi completa: nella raffigurazione complessiva del tentato golpe del 63 a.C., pone in vari riquadri i personaggi principali, ne traccia il ritratto e li cala nella vicenda. Aggiunge alcuni excursus storici che rendono il lavoro affascinante. Le Istituzioni Repubblicane vivono un periodo di grave crisi, morale e politica, traballano e Catilina pronto a dare la spallata finale: Roma e in pericolo. Una lettura attenta della "Congiura di Catilina" ci fornisce un affresco inquietante, degno di riflessione, la riscrittura, proposta dall'autore, nel rendere merito all'opera di Sallustio, ne semplifica il testo e ce lo restituisce in forma godibile, trasformato in un racconto coinvolgente. Come dice Cicerone: "Nulla pi gradevole della brevit , facile da leggere e chiara."
Giulio Cesare. La guerra alessandrina e pontica: Bellum alexandrinum riciclato

Giulio Cesare. La guerra alessandrina e pontica: Bellum alexandrinum riciclato

Antero Reginelli

Createspace Independent Publishing Platform
2016
nidottu
Dopo il remake del "De bello gallico" e del "De bello civili", l'ipotetico amico di Giulio Cesare prosegue il racconto riciclando il "Bellum Alexandrinum" di autore ignoto. Tra gli addetti ai lavori c' chi l'attribuisce a Irzio, chi a Pollione o a Planco o a Oppio o a Sallustio. Bisogna dire che chiunque l'abbia scritto non l'ha fatto con la finezza artistica raggiunta da Cesare nei suoi due capolavori, ma anche che in questo tipo di libri non si cerca la vena poetica quanto lo svolgimento dei fatti, l'informazione, la cronaca. , per questo, un documento di grande valore, la testimonianza diretta di un partecipante alle vicende che ricopriva un ruolo chiave. Riporta notizie di prima mano, anche se di parte, non racconti per sentito dire. Inizia laddove finisce il "De bello civili", dalla morte di Pompeo, prosegue con la guerriglia ad Alessandria, gli scontri in mare, la battaglia del Nilo, i conflitti contro i conservatori in Illiria, in Spagna, in Asia e si conclude con il "Veni, vidi, vici", la rapida guerra contro Farnace. Compare Cleopatra, amante di Cesare, abbastanza trascurata dall'ignoto scrittore, trattata dall'amico di Cesare con maggiore attenzione e parla anche di Cesaretto, come lo chiamavano gli alessandrini, o Cesarione, come l'avevano battezzato i romani, il figlio nato dalla loro relazione. Lo stile di scrittura lo stesso dei precedenti, scorrevole, essenziale: non il solito libro di storia, di quelli noiosi scritti dagli Accademici, cronaca, avvincente, che si legge con piacere.
Giulio Cesare. Guerra tra la Repubblica e un potenziale Re

Giulio Cesare. Guerra tra la Repubblica e un potenziale Re

Antero Reginelli

Createspace Independent Publishing Platform
2016
nidottu
Nel rifacimento, o rigenerazione, del "Corpus Cesarianum", dopo il "De bello Gallico" e il "De bello civili" di Cesare e il "Bellum Alexandrinum" di autore ignoto, l'ipotetico amico di Giulio affronta il "Bellum Africum", poco noto al grande pubblico e scritto non si sa DA chi. Come negli altri tre libri gi pubblicati, rispettando con fedelt l'originale, gli avvenimenti sono raccontati in modo agile, spigliato: una riscrittura coinvolgente che d luce nuova a un testo importante ma di non facile lettura. Dallo sbarco in Africa, dove gli aristocratici avevano trovato tempo e risorse economiche per riorganizzare un esercito e combattere i popolari, alle mosse e contromosse per evitare lo scontro e poi cercarlo, alla battaglia di Tapso, surreale, strana, praticamente non combattuta, ma spietata, crudele, per proseguire fino al nobile gesto di Marco Porcio Catone, da allora detto l'Uticense, all'Africa (Algeria e un pezzo di Marocco) che diventa Provincia (la Tunisia gi lo era) e a Cesare che rientra nell'Urbe: Roma nelle sue mani, quasi ne fosse il Re. Il risultato un'opera innovativa che ha per obiettivo far conoscere, e possibilmente leggere, un libro di estremo interesse che pochi avrebbero preso in considerazione.
Giulio Cesare. La guerra civile in Spagna

Giulio Cesare. La guerra civile in Spagna

Antero Reginelli

Createspace Independent Publishing Platform
2016
nidottu
Pharnace superato, Africa recepta (sconfitto Farnace, riguadagnata l'Africa), rientrato in Italia, Giulio si ferm a Roma circa sei mesi. I conservatori, guidati dal giovane Pompeo e da Labieno, hanno riorganizzato un grande esercito e portato parte della Spagna dalla loro parte: Cesare costretto ad intervenire per chiudere i conti. il "Bellum Hispaniense" (La guerra spagnola), di autore ignoto, l'ultimo capitolo (libro) del Corpus Caesarianum. L'amico di Giulio Cesare lo ricicla e, in linea con i precedenti lavori, lo ripropone in una versione scorrevole, leggera ma non impoverita, anzi, impreziosita da interessanti notizie, curiose, alcune intriganti come l'ipotesi della presenza di soldati romani dalle parti del deserto di Gobi, una quarantina di anni prima della nascita di Cristo. Che altro dire? una lettura gradevole e, nello stesso tempo, originale, stuzzicante, un lavoro adatto ai lettori giovani e non giovani, anche non appassionati di storia.
390 A.C. BRENNO. Guai ai vinti

390 A.C. BRENNO. Guai ai vinti

Antero Reginelli

Createspace Independent Publishing Platform
2017
nidottu
390 a.C.: il primo saccheggio di Roma, uno degli eventi pi scioccanti della sua storia, tanto che da allora i Galli, nella loro lingua Celti, diventarono un incubo per i romani, dal quale si liberarono solo trecento cinquant'anni dopo, in seguito alla conquista della Gallia da parte di Giulio Cesare. Tre o quattro protagonisti di quel periodo sono epici: Furio Camillo, uno dei pi grandi condottieri dell'antica Roma, pluridittatore, plurivittorioso; Brenno, arrogante capo dei Galli Senoni; Caio Fabio Dorsuone, un giovane romano che per adempiere un obbligo religioso, attraversa due volte le linee nemiche, andata e ritorno; Marco Manlio Capitolino, l'ex Console che scaraventa gi dal colle i Galli assalitori. Memorabili, anche, altri episodi: la conquista di Veio, secolare rivale; la disastrosa sconfitta dell'esercito capitolino nella battaglia sul fiume Allia; la distruzione di Roma; le oche del Campidoglio. E, poi, un paio di frasi diventate patrimonio dell'umanit "Vae victis" (Guai ai vinti) e "Non auro, sed ferro, recuperanda est patria" (Non con l'oro, ma con il ferro, si riscatta la patria). Buona lettura.
Gilgamesh Re di Sumeri che voleva donare all'uomo la vita eterna
La scrittura stata la prima grande rivoluzione tecnologica dell'umanit , utilizzata all'inizio soltanto a fini commerciali, per registrare impegni economici, documentare debiti e crediti. Poi, piano piano, l'uomo ha cominciato a scrivere per comunicare esperienze, conoscenze e pensieri da una generazione all'altra. Nasce, cos , la letteratura e l'Epopea (o Saga) di Gilgamesh, che raccoglie una serie di piccoli poemi, incisi in caratteri cuneiformi su tavolette d'argilla, la prima opera di narrativa scritta dall'uomo, risale infatti, a circa il 2.600 a.C.Le moderne traduzioni dell'Epopea integrano i poemetti originali in lingua sumera con alcune versioni successive in accadico (usato dagli Assiri e dai Babilonesi), fonti pervenute a noi in frammenti. Comunque, nonostante alcuni recenti ritrovamenti, l'opera, recitata e letta per due millenni e mezzo, rimane ancora incompleta, infatti con l'avvento del Cristianesimo stata abbandonata e per questo persa, per fortuna solo in parte.Limandone la forma per renderlo pi leggibile, il poema diventa un vero e proprio romanzo dove le avventurose vicende del Re si mescolano con le prime, grezze, riflessioni filosofiche tra le quali il senso della vita e la paura pi profonda dell'uomo: la morte.Oltre a ci , contiene parecchie sorprese; mano a mano, nel suo sviluppo nascono situazioni e personaggi che poi rivivranno nelle letterature successive, nei miti greci e nei credo di diverse religioni.Gilgamesh, Re dei Sumeri, quando combatte Achille nell'Iliade; quando viaggia verso l'ignoto Ulisse nell'Odissea; quando vuole donare all'umanit la vita eterna Ges Cristo nei Vangeli, venuto a salvare l'uomo; l'amore che prova per Enkidu lo stesso di Achille per Patroclo e di Alessandro per Efestione.E poi, la Divina Aruru che dall'argilla fa nascere il ragazzo selvaggio Dio quando plasma Adamo con la polvere della terra; Gilgamesh ed Enkidu, che scendono negli Inferi sono i primi di tanti eroi che affronteranno la stessa avventura, compreso Dante; il Toro Celeste il Minotauro di Creta; gli uomini scorpione, sentinelle dell'Arallu, sono un po' Cerbero e un po' Caronte; il serpente che sottrae a Gilgamesh la pianta dell'eterna giovinezza lo stesso che inganna Eva; il meraviglioso Giardino di Shamash non altro che il Giardino dell'Eden nella Genesi. evidente, inoltre, l'analogia tra Utnapishtim, la sua imbarcazione e il cataclisma che distrugge l'umanit per punizione divina e le grandi inondazioni decretate dagli Dei che annientano la civilt in altre culture, nella nostra il Diluvio Universale, No e l'Arca.
Il Corpus Caesarianum. De bello Gallico. De bello Civili. Bellum Alexandrinum. Bellum Africum. Bellum Hispaniense. Letteratura riciclata
Il rifacimento di film, di spettacoli e di brani musicali pratica consolidata. Sullo stesso binario, da un po' di tempo, c' chi sta riproponendo letteratura sotto nuova veste: il libro energia pulita, quindi rinnovabile. Compito arduo, in particolare riciclare classici in lingua antica, veri e propri mostri sacri. Eppoi, ce ne vuole di fantasia per riscrivere, per dare nuova linfa a monumenti letterari, a opere che hanno formato le nostre conoscenze. Il riciclato in questione il cosiddetto "Corpus Caesarianum", mai pubblicato in un unico volume. Si tratta del "De bello gallico" e del "De bello civili" di Cesare, celebrati in tutto il mondo, e di tre libri poco famosi, noti solo agli addetti ai lavori, il "Bellum Alexandrinum", il "Bellum Africum" e il "Bellum Hispaniense", scritti da ignoti. Due capolavori + tre un po' meno ma di grande valore, fondamentali per gli amanti di storia e stimolanti per gli altri lettori per il modo piacevole, rapido, espressivo e nello stesso tempo interessante, in cui sono stati riscritti: gli ultimi quattordici anni di Cesare, la cronaca degli avvenimenti che hanno rivoluzionato l'occidente e influenzato il successivo sviluppo.Il lavoro raccoglie e risistema, con vari aggiustamenti, gli ebook gi pubblicati, remake letterari che rinnovano testi, antichi ma attuali, senza impoverirli, anzi, li arricchisce con notizie non date dagli originali, e, soprattutto, li semplifica e li rende gradevolmente "leggibili", non un'insipida ripetizione, pallosa, di quanto gi scritto da Cesare in modo pregevole, e grossolano, di non facile lettura, dagli anonimi.
Roma: l'inizio. I SETTE RE

Roma: l'inizio. I SETTE RE

Antero Reginelli

Createspace Independent Publishing Platform
2017
nidottu
I sette Re: i primi 250 anni della millenaria storia di Roma "Caput Mundi". Il lavoro, in una versione adatta ai giovani e no, colti o ignoranti, agli amanti della storia ma anche a chi non la sopporta o la detesta, una reinterpretazione, un remake dicono ai giorni nostri, del primo libro e dei primi capitoli del secondo di "Ab Urbe Condita" (Storia di Roma dalla sua fondazione), autore Tito Livio. Tra storia e leggenda, il racconto inizia con la fine della guerra di Troia, con Enea che sbarca nel Lazio, prosegue con la lupa capitolina e, poi, Romolo che fonda Roma, il ratto delle Sabine, le guerre contro i popoli vicini, Alba Longa, gli Orazi e i Curiazi e, via via, le vicende dei mitici Re, fino alla cacciata di Tarquinio il Superbo, poi eroi come Orazio Coclite e Muzio Scevola ed eroine come Lucrezia e Clelia: personaggi e avvenimenti che sono immagazzinati da tempo nella nostra memoria.